Programma elettorale

Programma elettorale di Futuro Poliziano

PREMESSA GENERALE

Una forza politica che si propone per amministrare un territorio deve certamente avere una visione “di mandato”, ma deve cercare anche di ragionare in termini di “lungo periodo”.

Il fine, soprattutto se si tratta di una “lista civica” non può e non deve essere quello della gestione del potere in quanto tale.

Neppure può sussistere l’atteggiamento di chi, vinte le elezioni, pensi di potere fare qualsiasi cosa in virtù del mandato ricevuto.

Per questi motivi un programma di mandato deve dimostrare la capacità di avere una visione globale della situazione e delle aree di intervento, secondo criteri di priorità.

Ma è altrettanto vero che necessiti un costante confronto con i cittadini, le imprese e tutti i contesti aggregativi presenti nel territorio, che possono portare, nel tempo, a modifiche del programma, secondo modificate esigenze in corso d’opera.

Futuro Poliziano, pertanto, intende con questo documento fornire la propria visione, nella piena consapevolezza che le cose ben potranno cambiare nel tempo.

Altra considerazione che appare doverosa, per una Lista Civica, è che il dialogo sarà sempre aperto con tutti, anche i contraddittori politici del nostro territorio, poiché una buona idea è tale non perché proveniente da qualcuno, bensì se utile per fornire congrua soluzione ad un tema reale, da affrontare e risolvere.

Ciò premesso, si analizzano nel dettaglio i diversi settori amministrativi, ove siano possibili atti concreti da parte della prossima Amministrazione del Comune di Montepulciano.

Per brevità e sintesi verrà utilizzato spesso l’acronimo FP per indicare il gruppo di lavoro politico di Futuro Poliziano, costituito dalla candidata Sindaco Nunziata Carbè, dai 16 candidati al Consiglio comunale e dalle ulteriori persone che hanno via via aderito al Comitato promotore della Lista Civica “Futuro Poliziano” ed effettivamente fanno parte del gruppo di lavoro, dovendosi ribadire al riguardo che trattasi esclusivamente di liberi concittadini, tutti privi di legami partitici, essendo questa, da sempre, l’unica precondizione per poter far parte del gruppo di lavoro.

AMBIENTE- INNOVAZIONE TECNOLOGICA - SOSTENIBILITA’ E TRANSIZIONE ENERGETICA

Per FP il tema ambientale e più in generale la sostenibilità sono elementi altamente considerati e caratterizzano trasversalmente molti aspetti del programma elettorale.

In collaborazione con gli enti preposti locali e nazionali, FP intende approcciare il tema della ‘transizione energetica’ dai diversi ambiti di cui si compone: produzione da rinnovabili e condivisione dell’energia; quadro normativo e funzionamento delle “comunità energetiche; neutralità carbonica e contrasto alla povertà energetica; impatto ambientale della rigenerazione; resilienza degli spazi pubblici. La tecnologia è il vettore che FP vuole monitorare costantemente ipotizzando la possibilità di realizzare progetti speciali unici per il proprio territorio a così alta vocazione turistica, agricola, eno-olearia e zootecnica.

 

 

 

Ci impegniamo a valutare le tecnologie attuali e future che possano garantire la produzione di energia rinnovabile, presupponendo che ogni innovazione, specie se adottata in ambito imprenditoriale, debba essere introdotta con criteri di equità e sostenibilità per limitare l’impatto diretto sulla gestione economica.

Più in generale FP auspica il mantenimento dei criteri paesaggistici caratteristici del territorio preferendo lo sviluppo del fotovoltaico anzitutto nelle aree degradate (zone ex industriali e in stato di totale o parziale abbandono) non escludendo l’intervento pubblico/privato per lo sviluppo anche di comunità energetiche. Per quanto riguarda Montepulciano città riteniamo utile sperimentare, escludendo gli edifici soggetti a vincoli, le nuove tecnologie fotovoltaiche, anche in collaborazione con enti di ricerca energetica, che prevedono il mantenimento estetico dei tetti abitativi (cotti fotovoltaici), per valutarne la reale efficienza e l’impatto estetico.

Lo stesso tema applicato al settore agricolo merita, secondo FP, un’attenta analisi, per evitare la riconversione massiva di ampie aree da agricolo/rurali a fotovoltaiche, in contrasto con i valori storici che il territorio detiene.

Prestiamo attenzione al tema delle biomasse soprattutto nel settore agricolo, considerando gli scarti agricoli provenienti da potature una risorsa energetica, sempre senza stravolgere le naturali finalità del settore agricolo locale e quindi contrari a monoculture con obiettivi esclusivamente energetici che comportano a nostro avviso un impatto sulla biodiversità locale. Sul fronte degli scarti alimentari e biologici in genere infine non abbiamo posizioni di chiusura, ma siamo consapevoli che la certificazione della catena relativa allo scarto sia un punto critico importante e quindi alla base di qualsiasi ipotesi in tal senso.

Per quanto concerne la raccolta differenziata nel capoluogo, si deve rappresentare la particolare difficoltà nella raccolta porta a porta con modalità differenziata a giorni alterni e fissi secondo un calendario settimanale. L’attuale sistema ha risvolti negativi in termini di

 

  • decoro urbano
  • rispetto delle regole (soprattutto per la presenza di un elevato numero di affitti brevi turistici), presenza di animali selvatici infestanti
  • esigenze manutentive della pavimentazione

 

E’ dunque necessario definire correttivi nei metodi della raccolta per porre rimedio alle problematiche evidenziate. Prendendo in esame l’introduzione di postazioni fisse di raccolta a scarso impatto visivo.

Prevediamo anche l’individuazione di zone per la raccolta agevolata e la riattivazione degli eco-compattatori, sotto il controllo comunale, in grado di produrre sconti sulla tassa TARI in base ai conferimenti di PET effettuati.

 

Per quanto riguarda l’invasività animale verso ogni zona urbana, FP si impegna a valutare i migliori metodi già sperimentati altrove per limitare al massimo la presenza di animali indesiderati utilizzando le migliori metodologie non cruente.

URBANISTICA, EDILIZIA

Sul tema dell’urbanistica Futuro Poliziano ha evidenziato, durante il suo lungo periodo di dialogo con il territorio, una serie di punti di forza e debolezza attraverso i quali si definiscono le aree di azione e la lista degli interventi che prevediamo di attuare in caso di governo. Abbiamo potuto disporre del supporto anche di rinomati professionisti del settore che ci hanno aiutato in questo delicato percorso valutativo e propositivo.

Mettiamo al centro del progetto urbanistico di FP il tema della “rigenerazione urbana e del territorio” con l’obiettivo di migliorare la vita dei residenti (anche pendolari e lavoratori) con quella degli ospiti, che generano numericamente un valore fortemente sbilanciato per gran parte dell’anno, essendo il fenomeno turistico oramai destagionalizzato.

Prima di tale obiettivo però riteniamo prioritario affrontare il riordino delle procedure e dei sistemi di collaborazione, della comunicazione e dell’interlocuzione degli uffici competenti comunali con i cittadini e con i professionisti che quotidianamente si interfacciano con gli uffici tecnici preposti. Trasparenza, professionalità, efficienza, rispetto delle tempistiche e regolamenti semplificati e chiari, sono auspicati da FP in linea con quanto avviene anche in altri comuni con un approccio collaborativo, consulenziale e premiante delle buone pratiche in antitesi con l’attuale approccio che genera confusione, malcontento, carenza di trasparenza, difficoltà di accesso alla documentazione, sussistendo una burocrazia non caratterizzata da un rapporto paritetico tra cittadino e amministrazione, ma spesso invece vessatorio e punitivo.

Poiché l’urbanistica è il principale strumento di governo del territorio, l’Amministrazione deve essere sempre particolarmente attenta all’evoluzione socio-economica in corso, essendo pronta, nei limiti delle proprie competenze, e anche con sollecitazione con le competenze regionali, ad adeguare i propri strumenti urbanistici. L’ottica predominante è sicuramente il risparmio di suolo e dunque la maggior operatività deve essere concentrata sui recuperi volumetrici e sulla possibilità di dare effettivo sviluppo nelle aree degradate del territorio, con particolare riferimento a tutto ciò che possa essere utile, sempre in un contesto di salvaguardia ambientale ad incentivare la residenzialità del nostro comune, al mantenimento delle attività produttive in essere e al nuovo insediamento di altre attività, purché di aziende salubri e a basso impatto ambientale. In questo contesto particolare attenzione serve essere prestata alla rete di viabilità, da sviluppare quantomeno per superare determinate criticità, sia per il capoluogo che per le singole frazioni.

Per quanto riguarda specificatamente l’edilizia privata, si notano oggi eccessive rigidità regolamentari che impediscono interventi in linea con i tempi per quanto riguarda in particolar modo le ristrutturazioni e i cambi di destinazione d’uso. Ciò impedisce il miglior uso del patrimonio edilizio esistente con il rischio di situazioni di abbandono abitativo, mentre invece anche tale settore deve essere maggiormente attento alla possibilità del pieno recupero dei volumi edilizi per finalità di prima abitazione. Deve diventare premiante in tale ottica l’agevolazione edilizia per progetti “prima casa”.

Le motivazioni della necessità di un programma di “rigenerazione urbana e del territorio” dipendono principalmente dal fenomeno dell’alta denatalità che caratterizza il territorio poliziano e dalla realtà socio-economica storicamente troppo limitata, fenomeni che contrastano con l’importante successo dell’economia sviluppatasi soprattutto in ambito turistico, ma sostanzialmente in assenza di pianificazione e controllo. Si tratta di una progettualità in grado di migliorare la qualità della vita dei residenti (anche dei pendolari lavoratori) e al tempo stesso dei soggiornanti, amplificando, migliorando e gestendo più efficacemente attività fino ad oggi implementate in modo eterogeno.

Durante l’importante fase di ascolto, la cittadinanza e i professionisti del settore hanno auspicato un diverso approccio alle opere importanti, non calato dall’alto come spesso avviene, ma condiviso in maniera partecipata.  L’ascolto deve andare di pari passo con la programmazione, escludendo il ricorso a pratiche troppo spesso gestite in maniera emergenziale.

Il riordino delle procedure già citato implica anche un cambiamento dei sistemi di collaborazione e comunicazione con gli uffici competenti, per permettere una più semplice interlocuzione con i responsabili comunali e una migliore trasparenza sul fronte documentale e regolamentare. Viene auspicato un diverso approccio più orientato alla reciproca collaborazione, per il rilascio dei permessi, dei pareri e la rapidità di risposte per tutti gli ambiti lavorativi che interessano i provati fino alle modalità di apertura e accesso agli uffici di riferimento.

Un ulteriore argomento di primaria importanza riguarda il Piano Strutturale Intercomunale il cui iter è ancora in corso, che definirà come noto le prospettive della Valdichiana senese a lunga scadenza. Per sua caratteristica da un lato coinvolge un numero molto importante di comuni e dall’altro ancora oggi non è definito per il complesso sistema di osservazioni richiesto da tutti: tecnici, sindaci e gli enti coinvolti.

Il piano stesso, come da più parti evidenziato, rischia di essere “superato” da importanti scenari e cambiamenti futuri del territorio, come eventuali scelte strategiche di interesse nazionale e regionale. Per non rimanere troppo vincolati a tali progettualità percepite lontane dai problemi contingenti di Montepulciano e del suo territorio diffuso, Futuro Poliziano ha preferito prestare in questa fase principalmente attenzione ad una serie di azioni indipendenti dalle decisioni intercomunali e dai relativi progetti, fermo restando che la nostra attenzione rimane elevata anche su tali ambiti, pronti a prendere posizione ove se ne ravvisi l’opportunità.

INFRASTRUTTURE URBANE

La Rete viaria viene indicata come prima voce d’intervento nel comune di Montepulciano.  Necessita da troppo tempo infatti di un adeguamento all’aumentato flusso e alla differente tipologia dei veicoli che la caratterizzano.

Il turismo post Covid non solo è tornato ai trend di successo precedenti, ma evidenzia già importanti incrementi numerici e un importante cambiamento del fenomeno.

I bus turistici, gli shuttle privati e quelli a noleggio NCC e i camper sono cresciuti esponenzialmente senza un reale adeguamento della rete viaria, dei parcheggi (intesi anche come dimensione dei singoli stalli), della cartellonistica stradale, dell’info-mobilità, dei sistemi dedicati alle categorie protette e della convivenza tra vita urbana residenziale e flussi turistici,

questi ultimi senza adeguati sistemi di gestione e controllo da parte comunale. Da notare la totale assenza di check point.

Anche dal punto di vista della sicurezza stradale tale fenomeno comporta un’urgente valutazione e la messa in sicurezza di alcuni nodi di traffico nevralgici veicolari, pedonali e ciclistici, particolarmente sensibili e potenzialmente a rischio.

 

Le esperienze già effettuate con successo da tempo durante la festività del primo maggio e in altri eventi, rendono valutabile anche l’istituzione di un sistema di mobilità a senso unico a Montepulciano, dimostrando l’efficacia di tale soluzione che garantisce il miglioramento e il superamento di alcune importanti criticità.

 

Simili soluzioni, implementabili con limitati costi, garantirebbero:

 

  • l’eliminazione della congestione del traffico nel nodo nevralgico di Sant’Agnese
  • la riduzione dell’inquinamento ambientale e acustico nello stesso nodo
  • il miglioramento della sicurezza pedonale soprattutto turistica in accesso al centro città e alla chiesa di Sant’Agnese
  • l’eliminazione di inutili e anti estetici sistemi semaforici attualmente non funzionanti
  • la creazione di un importante numero di nuovi stalli di parcheggio lungo le carreggiate non impegnate più dal doppio senso di circolazione
  • il minor consumo infrastrutturale (soprattutto i Ponti Secchi)
  • l’alleggerimento del traffico veicolare sulla storica struttura dei Ponti Secchi
  • la gestione dei pullman, shuttle turistici e camper da e per gli spazi di parcheggio previsti.

TRASPORTO LOCALE

A dimostrazione della difficoltà e complessità di tale tema, che ha fino ad oggi visto una serie di progettualità e attività di studio che hanno segnato il passo, Futuro Poliziano pragmaticamente sintetizza le sue proposte come segue, ben consapevole che non sussiste un’unica soluzione, ma un processo integrato di azioni e soluzioni che si prevedono nell’arco di 5 e 10 anni. Si deve a questo punto premettere che, allo stato attuale, nei momenti di maggiore affluenza, gran parte degli ospiti è costretta a sostare in aree non dedicate, anche con inevitabile tolleranza alla sosta fuori zona parcheggio. Ciò comporta inevitabili risvolti negativi per la sicurezza stradale, per la viabilità e soprattutto un’importante perdita per gli introiti delle casse comunali. E’ dunque necessario operare affinché tutte le soste turistiche gestite direttamente dal Comune, senza affidamento a terzi, diventino remunerative, generando risorse da impiegare per il miglioramento infrastrutturale e la manutenzione, per il benessere della comunità locale, per il miglioramento dei servizi di ospitalità e per le politiche sociali.

 

Nel breve periodo si prevede:

–  la definizione di nuovi flussi di circolazione stradale

la modifica iniziale della circolazione

  • la razionalizzazione di tutti gli spazi di parcheggio attualmente esistenti
  • il completamento di quelli ad oggi non terminati, anche con la disponibilità di adeguati sistemi di ricarica elettrica (colonnine fino a 22 kW)
  • la predisposizione di un punto di ricarica multipla rapida con potenze superiori a 50 kW con relativo sistema di almeno 2 stalli protetti e dedicati con il coinvolgimento degli operatori energetici del territorio
  • la definizione delle categorie/target di fruitori di parcheggio (residenti, lavoratori, diversamente abili, manutentori, turisti, cittadini in accesso ai servizi pubblici – poste, uffici comunali)
  • il rifacimento del sistema di cartellonistica e l’istituzione di un modello elettronico digitale multilingua supportato da APP PARCHEGGI dedicata, con relativa mappa delle soste aggiornate in tempo reale in grado di indicare, in base alla categoria di fruizione, le aree di riferimento, i costi, gli spazi disponibili e i servizi di transfer da e per la città, uno spazio dedicato alla sosta temporanea per servizi di transfer e car valet dei turisti, e delle categorie protette
  • l’adeguamento e miglioramento dei parcheggi riservati ai motocicli, scooter e bici anche a pedalata assistita, anche con la disponibilità di adeguati sistemi di ricarica elettrica
  • l’istituzione di un sistema a pagamento comprensivo di car valet e sosta dei veicoli prevista lontano dal centro storico, accoglienza e servizi di transfer con mezzi di limitate dimensioni a basso o nullo impatto ambientale.

FP è consapevole della necessità di ampliare l’offerta della sosta dei veicoli, ma anche che ciò non possa essere fatto in maniera indiscriminata, pensando di costruire un mega parcheggio, senza tenere conto della reale situazione di viabilità e dei relativi impatti ambientali, paesaggistici e idro-geologici.

Nel medio lungo termine si prevede una progettualità mirata, finalizzata all’ampliamento del parcheggio di Piazza Nenni, con un sistema modulare, realizzabile su più piani sovrapposti con moduli d’acciaio, combinabili in varie forme e dimensioni per sfruttare al meglio lo spazio a disposizione, senza ricorrere a scavi e/o opere che coinvolgano il sottosuolo, né consumo di nuovo suolo. Si tratta di una soluzione facilmente montabile/smontabile e riposizionabile in seguito altrove, dotata di un sistema d’inverdimento e coperture a basso impatto, in grado di renderlo limitatamente visibile dal territorio.

La modularità e la flessibilità di tale soluzione, ampiamente utilizzata da anni in Italia e all’estero, garantisce la possibilità di gestire gli spazi necessari per gli stalli di sosta anche per van NCC, e un’area coperta e modulabile in base alle esigenze, distribuendole tra i diversi luoghi di sosta a maggior o minore distanza dai rispettivi punti di interesse.

Presso questo spazio prevediamo anche un’officina ciclistica punto di riferimento per il noleggio, la partenza e l’arrivo dei percorsi green unitamente a sistemi di ricarica elettrica, implementabili in base all’andamento della domanda di ricarica elettrica per veicoli, ibridi ed elettrici, dei prossimi 5 anni. E’ fondamentale per arrivare a tale soluzione la sistemazione di adeguati percorsi di viabilità per evitare situazioni di criticità nei punti nevralgici quali incroci di Sant’Agnese e Crocetta.

PIANO PARCHEGGI

A dimostrazione della difficoltà e complessità di tale tema, che ha fino ad oggi visto una serie di progettualità e attività di studio che hanno segnato il passo, Futuro Poliziano pragmaticamente sintetizza le sue proposte come segue, ben consapevole che non sussiste un’unica soluzione, ma un processo integrato di azioni e soluzioni che si prevedono nell’arco di 5 e 10 anni. Si deve a questo punto premettere che, allo stato attuale, nei momenti di maggiore affluenza, gran parte degli ospiti è costretta a sostare in aree non dedicate, anche con inevitabile tolleranza alla sosta fuori zona parcheggio. Ciò comporta inevitabili risvolti negativi per la sicurezza stradale, per la viabilità e soprattutto un’importante perdita per gli introiti delle casse comunali. E’ dunque necessario operare affinché tutte le soste turistiche gestite direttamente dal Comune, senza affidamento a terzi, diventino remunerative, generando risorse da impiegare per il miglioramento infrastrutturale e la manutenzione, per il benessere della comunità locale, per il miglioramento dei servizi di ospitalità e per le politiche sociali.

 

Nel breve periodo si prevede:

–  la definizione di nuovi flussi di circolazione stradale

la modifica iniziale della circolazione

  • la razionalizzazione di tutti gli spazi di parcheggio attualmente esistenti
  • il completamento di quelli ad oggi non terminati, anche con la disponibilità di adeguati sistemi di ricarica elettrica (colonnine fino a 22 kW)
  • la predisposizione di un punto di ricarica multipla rapida con potenze superiori a 50 kW con relativo sistema di almeno 2 stalli protetti e dedicati con il coinvolgimento degli operatori energetici del territorio
  • la definizione delle categorie/target di fruitori di parcheggio (residenti, lavoratori, diversamente abili, manutentori, turisti, cittadini in accesso ai servizi pubblici – poste, uffici comunali)
  • il rifacimento del sistema di cartellonistica e l’istituzione di un modello elettronico digitale multilingua supportato da APP PARCHEGGI dedicata, con relativa mappa delle soste aggiornate in tempo reale in grado di indicare, in base alla categoria di fruizione, le aree di riferimento, i costi, gli spazi disponibili e i servizi di transfer da e per la città, uno spazio dedicato alla sosta temporanea per servizi di transfer e car valet dei turisti, e delle categorie protette
  • l’adeguamento e miglioramento dei parcheggi riservati ai motocicli, scooter e bici anche a pedalata assistita, anche con la disponibilità di adeguati sistemi di ricarica elettrica
  • l’istituzione di un sistema a pagamento comprensivo di car valet e sosta dei veicoli prevista lontano dal centro storico, accoglienza e servizi di transfer con mezzi di limitate dimensioni a basso o nullo impatto ambientale.

 

FP è consapevole della necessità di ampliare l’offerta della sosta dei veicoli, ma anche che ciò non possa essere fatto in maniera indiscriminata, pensando di costruire un mega parcheggio, senza tenere conto della reale situazione di viabilità e dei relativi impatti ambientali, paesaggistici e idro-geologici.

Nel medio lungo termine si prevede una progettualità mirata, finalizzata all’ampliamento del parcheggio di Piazza Nenni, con un sistema modulare, realizzabile su più piani sovrapposti con moduli d’acciaio, combinabili in varie forme e dimensioni per sfruttare al meglio lo spazio a disposizione, senza ricorrere a scavi e/o opere che coinvolgano il sottosuolo, né consumo di nuovo suolo. Si tratta di una soluzione facilmente montabile/smontabile e riposizionabile in seguito altrove, dotata di un sistema d’inverdimento e coperture a basso impatto, in grado di renderlo limitatamente visibile dal territorio.

La modularità e la flessibilità di tale soluzione, ampiamente utilizzata da anni in Italia e all’estero, garantisce la possibilità di gestire gli spazi necessari per gli stalli di sosta anche per van NCC, e un’area coperta e modulabile in base alle esigenze, distribuendole tra i diversi luoghi di sosta a maggior o minore distanza dai rispettivi punti di interesse.

Presso questo spazio prevediamo anche un’officina ciclistica punto di riferimento per il noleggio, la partenza e l’arrivo dei percorsi green unitamente a sistemi di ricarica elettrica, implementabili in base all’andamento della domanda di ricarica elettrica per veicoli, ibridi ed elettrici, dei prossimi 5 anni. E’ fondamentale per arrivare a tale soluzione la sistemazione di adeguati percorsi di viabilità per evitare situazioni di criticità nei punti nevralgici quali incroci di Sant’Agnese e Crocetta.

BAGNI PUBBLICI

E’ prioritario per FP anzitutto la ricognizione e il controllo costante dei bagni pubblici del Capoluogo per definire il loro status in considerazione dei flussi turistici.

Il piano di FP prevede l’immediato miglioramento di quelli esistenti, la definizione di nuovi servizi e la responsabilità sotto l’egida della Commissione decoro del Comune di Montepulciano.

 

Tutti i servizi sono previsti a pagamento (gratuito invece per gli abitanti del comune e per i disabili) con sistema di igienizzazione e pulizia gestito da apposita cooperativa multiservizi.

Da valutare l’esigenza di migliorare/realizzare bagni pubblici anche negli altri centri abitati (ad esempio Montepulciano Stazione, in relazione ai flussi turistici legati al servizio ferroviario, ed Acquaviva ripristinando l’adeguata funzionalità dei bagni del Fierale, ad Abbadia, per superare l’uso “improprio” della Casa dell’Acqua).

ZTL

Prevediamo la revisione del perimetro, delle regole e degli orari di accesso per la ZTL del capoluogo, per facilitare i residenti, i diversamente abili, gli operatori della logistica e di tutti coloro che a vario titolo debbono usufruire dell’accesso non turistico nel centro storico, con adeguata attenzione per le necessità di chi vi lavora ed ai residenti di tutto il territorio comunale per l’accessibilità ai servizi collocati nel centro storico (ad es. uffici comunali).

MOBILITA’ INTERMODALE

Collegata ai punti precedenti è la valutazione dell’introduzione di sistemi di mobilità intermodale che consentano l’agevole spostamento delle persone con mezzi di trasporto a basso o nullo impatto ambientale, in grado di interconnettere i parcheggi e le zone di scambio modale con il centro storico, utilizzando strutture fisse in grado di non incidere sulla viabilità stradale.

MANUTENZIONE, SICUREZZA STRADALE E SEGNALETICA

Strettamente connesso al precedente argomento: da molti anni le strade comunali di Montepulciano e del suo territorio diffuso soffrono una serie di problematiche principalmente di tipo manutentivo.

La responsabilità della Provincia in molti casi, i lavori per manutenzioni straordinarie anche a causa di emergenze, la messa in opera di cablaggi e reti, l’elevato traffico veicolare, la presenza fortemente aumentata di pullman e veicoli e mezzi agricoli pesanti rappresentano temi urgenti da affrontare che si riflettono sul mantenimento della qualità del manto viario, della sotto fondazione e anche sulla sicurezza stradale.

Nei confronti della Provincia preposta alla gestione della rete viaria di pertinenza, Futuro Poliziano ritiene che il Sindaco e l’assessore di riferimento, debbano far valere in tutte le sedi competenti e con qualsiasi modalità amministrativa/legale, anzitutto il diritto alla sicurezza stradale, sollecitando tempestivamente le situazioni potenzialmente rischiose.

 

In particolare la segnaletica orizzontale e i segnali verticali dimostrano la loro obsolescenza, anche per la mancanza da anni di manutenzione e in alcuni casi di adeguamento normativo.

Notoriamente alcuni punti nevralgici per il traffico veicolare e la condivisione con il traffico pedonale come nella zona di Sant’Agnese / dei Giardini di Poggiofanti o l’incrocio di San Biagio, rappresentano delle vere criticità, essendo oramai quasi invisibili perfino le strisce degli attraversamenti pedonali e in parte la cartellonistica che negli anni ha vissuto anche modifiche urbanistiche (nuovi esercizi commerciali).

 

Riteniamo prioritario nell’immediato il rifacimento della cartellonistica, l’eliminazione di quella obsoleta e l’ammodernamento degli attraversamenti pedonali sensibili e importanti.

 

A seguire, in una seconda fase, dopo il reperimento dei fondi necessari, la progettazione di sistemi luminosi a led autoalimentati in grado di illuminarsi automaticamente la notte e di giorno, con scarsa visibilità, utilizzando sistemi di alert pedonale, nei nodi critici di Sant’Agnese, Viale Primo Maggio ingresso ai giardini di Poggiofanti, incrocio di San Biagio, a beneficio della sicurezza pedonale e degli automobilisti e ciclisti. Tale azione presuppone inoltre il miglioramento del sistema di illuminazione stradale particolarmente carente in alcuni punti del territorio.

La manutenzione della pavimentazione del centro storico ha una duplice valenza, quella relativa al decoro e agli aspetti estetici e storico culturali, ai quali si aggiunge la sicurezza soprattutto pedonale, in considerazione degli alti flussi associati al turismo e agli eventi. È quasi consuetudine oramai assistere a flussi turistici che talvolta superano le 30 mila presenze in un fine settimana. Tali flussi non possono non incidere negativamente anche sull’antico manto stradale del centro storico le cui responsabilità d’intervento sono interamente di competenza comunale. Certamente sono da escludere interventi emergenziali costituiti da tamponamento buche nella pavimentazione mediante semplice riversamento di cemento a pronta presa, anche di colorazione differente. Alcune strade e piazze del centro storico, con adeguata programmazione, sono a nostro avviso da recuperare a pavimentazione adeguata eliminando la copertura bituminosa.

 

Per viale Primo Maggio in particolare si evidenzia la necessità di rivedere i livelli tra asfalto e marciapiedi, che a causa di varie manutenzioni e rifacimenti del manto stradale, hanno permesso all’asfalto di superato i livelli dei marciapiedi stessi. Tale situazione, oltre a non essere a norma, impatta fortemente sulla sicurezza e presuppone anche responsabilità giuridiche da parte del Comune in caso d’incidente.

Si prevede l’utilizzo di asfalto drenante almeno nelle zone ad elevata raccolta di acque piovane, considerando anche i cambiamenti climatici e le relative precipitazioni.

Da evidenziare la ricaduta positiva per l’immagine e la sostenibilità del nostro territorio a seguito dell’adozione d’impianti moderni e auto alimentati, in grado di rilevare automaticamente i pedoni ed attivare gli impianti visivi a led.

L’introduzione della segnaletica digitale e intelligente, ampliamente utilizzata, permette anche di agevolare l’introduzione di azioni di prevenzione per la sicurezza stradale, migliorando l’efficacia delle “zone 30 km/h” già previste.

 

L’incrocio di San Biagio, già oggetto di precedenti progettualità, ha evidenziato una serie di criticità di tipo tecnico, di competenze e responsabilità amministrative. In considerazione della complessità, della priorità di tale nodo viario e della responsabilità tornata in capo all’ANAS, riteniamo fondamentale che l’amministrazione si interfacci prioritariamente con l’ANAS stessa per la definitiva risoluzione di tale ormai storica problematica, evitando soluzioni che siano dannose per alcuni soggetti direttamente interessati.

Molte di queste criticità sono presenti nella rete viaria del territorio diffuso e alcuni specifici interventi sono trattati nel successivo capitolo “Frazioni”.

DECORO URBANO

Il tempismo dei flussi d’informazioni tra cittadinanza e amministrazione è alla base del processo di trasparenza che la cittadinanza chiede da tempo, palesemente emersa durante la fase di ascolto di FP sul territorio.

Futuro Poliziano nel breve periodo e con investimenti irrisori, prevede l’attivazione di un numero telefonico dedicato e gratuito, che tramite l’uso di WhatsApp permetta di segnalare con messaggio e foto lo status e le criticità evidenziate.

 

Tali criticità fanno capo all’Ufficio lavori pubblici. Solo in una seconda fase, con fondi dedicati, si prevede l’attivazione di un APP comunale dedicata che potrà anche svolgere vari ulteriori servizi a diretta sollecitazione del cittadino.

 

Sul tema del Decoro Urbano, Futuro Poliziano ha potuto evidenziare, direttamente dalla voce dei cittadini e commercianti, un diffuso malcontento determinato dal limitato controllo e intervento della Polizia Municipale, dall’impunità dei comportamenti scorretti e dalla mancanza o dalla difficile conoscenza delle regole. Ciò anche a causa della presenza di molte strutture ricettive che presuppone flussi di persone anche straniere non a conoscenza delle regole comunali. Futuro Poliziano propone quindi la definizione anzitutto del “Regolamento Decoro Montepulciano” da divulgare anche nelle principali lingue straniere.

In seguito a tale regolamento sarà possibile progettare, come già predisposto da numerose amministrazioni comunali italiane, l’“APP DECORO MONTEPULCIANO” che potrà creare un filo diretto tra l’utenza e l’Amministrazione, per essere costantemente informati, segnalare le anomalie e permettere una gestione più partecipata nella cura della città e del territorio.

In molti comuni italiani l’APP Decoro permette, semplicemente fotografando e inviando l’immagine, di creare tramite una segnalazione automatizzata e geo-referenziata esatta ubicazione del disservizio. Una volta risolta la problematica il sistema invia un messaggio automatico.

E’ possibile tenere la traccia delle segnalazioni, seguire lo stato della segnalazione “in attesa”, “in carico” o “risolta”, comunicare eventualmente ai cittadini la procedura più idonea alla gestione della segnalazione indicando l’ufficio a cui compete:

  • Rifiuti: rifiuti a terra, discariche abusive, cestini colmi, rifiuti abbandonati, ecc.;
  • vandalismo e incuria: panchine rotte, graffiti, piante, cornicioni pericolanti, ecc.;
  • dissesto stradale: buche stradali, strisce pedonali logore, ecc.;
  • zone verdi: aree verdi con necessità di manutenzione;
  • segnaletica: segnaletica stradale danneggiata e/o non funzionante;
  • affissioni abusive: manifesti e cartelloni abusivi su muri e/o superfici con divieto d’affissione
  • illuminazione stradale.

MOBILITA’ CICLABILE

Nonostante l’incremento esponenziale della mobilità ciclabile riscontrato negli ultimi anni, il servizio di noleggio comunale e privato delle bici a pedalata assistita da poco introdotto e più in generale la domanda di mobilità dolce anche associata al turismo, manca a Montepulciano un reale piano e una visione della mobilità cosiddetta “dolce”. Non è disponibile un piano della ciclabilità comunale che preveda le informazioni utili all’uso in sicurezza delle biciclette, che definisca i punti di sosta, di ricarica, le regole per l’utilizzo nel centro storico, il rispetto delle regole di circolazione da parte del ciclista, l’interconnessione con i molteplici percorsi rurali che si irradiano dalla città, fino ai punti di assistenza.

La responsabilità di tale piano, così come previsto dal Ministero competente, è in capo alla nuova figura del Mobility Manager comunale che risponde al Sindaco, all’Assessore di riferimento e collabora con gli organi di polizia, gli istituti scolastici del territorio e, qualora presenti, con i mobility manager scolatici e i portatori d’interesse del settore turistico. Come auspicato dal Governo la figura del Mobility Manager è presente oramai in quasi tutti i comuni italiani. Futuro Poliziano intende istituire finalmente tale figura, che dopo adeguata formazione avrà anche il compito di supportare e monitorare il piano del traffico urbano, quello turistico e ciclistico, soprattutto associati alle molteplici iniziative ed eventi in calendario durante l’anno. Compito del mobility manager è anche quello di prevedere adeguati piani di mobilità durante gli eventi e le manifestazioni, svolgendo la funzione di raccordo tra il comune, la cittadinanza e i turisti con l’obiettivo anche di monitorare le iniziative correnti ed emergenziali e collaborare con i propri omologhi sul territorio.

MOBILITA’ PEDONALE

Merita particolare attenzione anche questo tema, poiché legato sia al miglioramento della residenzialità, sia come adeguamento dell’offerta, per una diversificazione turistica.

Da migliorare e completare l’anello pedonale intorno a Montepulciano capoluogo ed i punti di risalita/discesa tra detto anello ed il centro città, anche dal punto di vista della sicurezza stradale.

Da sviluppare, segnalare adeguatamente, manutenere, mettere in sicurezza (anche verificando pericolose situazioni di compresenza animale) tutta la sentieristica in grado di consentire ai tanti appassionati delle camminate di poter fruire del vasto e meraviglioso territorio comunale.

POLIZIA MUNICIPALE E SICUREZZA

Sul questo tema si deve in primo luogo evidenziare, data la complessità territoriale del Comune di Montepulciano, che deve essere compiuto ogni sforzo possibile per incrementare l’organico, integrandolo principalmente con personale particolarmente qualificato, tenendo conto dei molteplici compiti affidati a tale servizio dalla normativa vigente.

 

Anche su questo tema l’ascolto del territorio ci ha permesso di evidenziare la necessità di un cambio di paradigma che preveda il passaggio ad una metodologia di controllo preventivo, e volto alla diffusione della sicurezza del cittadino, piuttosto che ad interventi di tipo repressivo e sanzionatorio.

Poiché è complesso – anche se indispensabile per sollecitare la cosa – ottenere maggior presenza delle forze dell’ordine di competenza statale, è in primo luogo indispensabile che anche la sicurezza urbana sia affidata in parte alla Polizia Municipale, valutando anche progettualità finalizzate all’utilizzo di appositi bandi che portino ad esempio all’instaurazione del servizio a copertura H24, con una pattuglia sempre disponibile almeno in pronta reperibilità.

In ogni caso deve essere incrementato il servizio di videosorveglianza su tutto il territorio comunale, già affidato a gestione e controllo della Polizia Municipale.

 

 

Altro compito fondamentale della Polizia Municipale è avere capacità inter relazionale con gli ospiti per fornire loro adeguata informazione e supporto, soprattutto nei punti di maggior afflusso e nelle occasioni di manifestazioni ad alta partecipazione, con introduzione di sistemi di interconnessione con regolamentazione affidata alla Polizia Municipale anche in forma istantanea per la modifica della viabilità.

La Polizia Municipale è per così dire lo specchio dell’Amministrazione verso sia il cittadino che il turista. Prevediamo il passaggio a politiche premianti e incentivanti le buone pratiche in sostituzione di quelle punitive e repressive.

AGRICOLTURA

Montepulciano e il suo ampio territorio diffuso si caratterizzano da sempre per il forte legame con il mondo agricolo e la relativa economia.

Bastano due dati per fotografare la situazione: oltre 700 aziende attive e un numero di addetti che rappresenta oltre un terzo del totale di tutte le attività del territorio.

Le ultime statistiche di Unioncamere evidenziano che l’agricoltura senese risente meno della crisi che ha colpito da tempo il comparto a livello nazionale.

Il tema dell’agricoltura nel nostro territorio coinvolge tutta la Valdichiana Senese e arriva a coinvolgere anche il territorio di Arezzo.

Futuro Poliziano ha la convinzione, partendo da tali presupposti, che ci sia bisogno di recuperare la centralità dei valori agricoli locali, mirando meglio il campo d’azione, i problemi e le opportunità del nostro territorio.

Siamo ben consapevoli che la valorizzazione del nostro territorio è un “unicum” che coinvolge oltre all’agricoltura il turismo eno-gastronomico, quello ambientale, la protezione delle produzioni di eccellenza, la tutela dell’ambiente e la biodiversità, tutti elementi che ruotano inevitabilmente intorno alla sostenibilità economica.

Prestare più attenzione al nostro territorio vuol dire anzitutto più concentrazione sulla filiera corta agricola, con una sensibilità al rapporto tra produttori (soprattutto medio-piccoli) e consumatori.

Lo sviluppo turistico soprattutto dell’ultimo ventennio ha, secondo noi, limitato tale attenzione, aprendo di fatto anche le porte all’interesse e all’ingresso di grandi gruppi commerciali che ad oggi dominano il mercato dei prodotti agroalimentari, in base ad un fenomeno riscontrabile a livello nazionale e non.

Siamo altresì convinti che si possa, e si debba, recuperare la centralità del territorio tramite una serie di azioni volte a mettere il produttore locale e il residente/cittadino al centro del consumo e della produzione agricola locale.

Anche la filiera corta, associata ai prodotti tipici e d’eccellenza, può contribuire a questo nostro nuovo modo di ripensare l’economia agricola, senza negare gli interessi dei grandi produttori e distributori, ma aiutando i piccoli e medi operatori, i giovani e soprattutto la popolazione.

Futuro Poliziano s’impegna ad istituire un “Osservatorio Permanente dei piccoli e medi operatori agricoli” del proprio territorio, per andare incontro alla domanda e all’offerta e alle richieste provenienti soprattutto sui temi:

 

  • dell’accesso al credito
  • della formazione
  • dell’innovazione tecnologica
  • della sostenibilità
  • della valorizzazione dei prodotti tipici

anche favorendo a livello comunale, con azioni mirate, lo sviluppo di start-up giovanili non necessariamente ad esclusiva vocazione viti-vinicola.

L’agricoltura sostenibile e le produzioni in linea con le caratteristiche orografiche non omogenee del nostro territorio (alto/medio/valle) sono già oggetto di attenta valutazione da parte del Comitato Agricoltura di Futuro Poliziano, così come per il settore zootecnico, lattiero-caseario, i piccoli seminativi, le produzioni cerealicole e non ultimo per importanza quello olivicolo.

L’analisi delle zone del nostro territorio, l’alta, la media collina e i territori a valle hanno caratteristiche peculiari differenti e univoche ben note e con primati riconosciuti a livello anche internazionale.

 

Crediamo quindi sia possibile, con le giuste azioni, garantire la sostenibilità economica delle diverse eccellenze locali, nonché garantire il continuo monitoraggio e la salvaguardia del territorio ad esse collegate per instaurare un meccanismo virtuoso che porti benefici all’imprenditore, alla sua filiera e anche alla collettività locale.

Sul tema dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità delle fonti energetiche, difficilmente questi argomenti combaciano con le capacità, le necessità e le possibilità economiche del piccolo e medio imprenditore agricolo.

Futuro Poliziano è consapevole di tale difficoltà ed intende promuovere tavoli di concertazione per la realizzazione di un sistema di collaborazione diffusa, una rete di servizi e managerialità messa a disposizione di piccole e medie aziende agricole con la collaborazione dei centri d’eccellenza, di rappresentanza sindacale e dei relativi centri di formazione.

 

OBIETTIVI DEL PIANO “AGRICOLTURA” PROPOSTO DA FUTURO POLIZIANO

 

L’obiettivo primario del programma Agricoltura di FP è il mantenimento e miglioramento delle eccellenze, di cui la provincia senese è leader.

Per continuare a valorizzare tali eccellenze ben sappiamo sono necessarie una maggiore managerialità, una formazione specialistica, competenze, professionalità specifiche e di marketing territoriale ad elevato valore aggiunto, dal momento che il mercato di riferimento spazia dalla produzione di aglione, susine, ortofrutta, olio etc. fino naturalmente alla produzione vinicola, senza dimenticare le nuove coltivazioni emergenti, anche sperimentali (erbe officinali e mediche).

Da sottolineare poi che ha origine storica nel nostro territorio la selezione della razza chianina e che pertanto deve essere dedicato spazio al recupero di tale dato conoscitivo al fine di ritornare ad una presenza produttiva adeguata alla sua importanza storica e qualitativa, pur con la consapevolezza che ciò debba avvenire in un contesto di piena tutela ambientale.

Elenchiamo in sintesi le tematiche sulle quali continuiamo a prestare particolare attenzione:

 

  • l’agricoltura storicamente sul nostro territorio ha una forte preponderanza nel campo viti-vinicolo a cui sono associati fattori sociali, territoriali e culturali di grande valore
  • maggiore concentrazione sui prodotti a KM Zero e sulle relative eccellenze
  • analisi delle azioni relative alla sostenibilità economica per contrastare il senso generalizzato di “sopravvivenza” che caratterizza soprattutto i piccoli e medi imprenditori agricoltori nazionali
  • agricoltura e giovani a livello comunale, un piano a cinque e dieci anni per incentivare e supportare i giovani verso tale comparto in collaborazione anche con gli istituti tecnici
  • la valutazione e la segmentazione dell’intero territorio poliziano per zone e aree di interesse agricolo
  • la mappatura delle zone agricole con evidenza dei relativi punti forza/debolezza e relative progettualità
  • il cambiamento climatico e le ricadute sul territorio e sul settore
  • il contributo comunale per il miglior sfruttamento territoriale dell’acqua dalla condotta del Monte Doglio
  • l’importanza della produzione olivicola e la predisposizione del suo piano dedicato alle eccellenze
  • l’innovazione tecnologica e i servizi a supporto dei piccoli/medi agricoltori
  • i nuovi sistemi di “contrattualistica sociale” dedicati ai lavoratori della terra
  • I progetti speciali dedicati all’agricoltura
  • Il contributo comunale alla fiscalità agevolata, alla burocrazia snella e all’accesso facilitato
  • Rispetto del territorio e “plastic free” quali elementi fondanti.

Sono stati analizzati e qui sinteticamente riportati, alcuni progetti speciali di FP che hanno il compito di rafforzare il piano agricoltura, anche prestando attenzione al tema della filiera distributiva e commerciale dei prodotti, troppo spesso a favore dei grandi gruppi e non del produttore. Questi progetti presuppongono la collaborazione a 360 gradi con enti e portatori d’interesse a livello provinciale, regionale e nazionale:

  1. Valdichiana Market Agricolo a Km Zero:

Futuro Poliziano ha valutato la realizzazione, presso una delle frazioni lungo la direttrice viaria dall’Autostrada verso Montepulciano per intercettare il traffico turistico già presente e atteso (bus/van/NCC etc.), di un Market Agricolo a KM Zero fortemente caratterizzato e in linea con lo stile del territorio.

Auspichiamo uno spazio ex industriale e/o similare presso una delle frazioni di Montepulciano che permetta il facile parcheggio e gli spazi adeguati per la gestione di un mercato per la vendita e promozione di prodotti agricoli a KM Zero, anche predisponendo una zona degustazioni e finger food dei prodotti locali con le caratteristiche e l’accoglienza tipiche del territorio.

Il target primario è naturalmente la popolazione locale a cui si aggiunge il turismo, per valorizzare la filiera corta (o cortissima), la relativa qualità, il contenimento dei costi di distribuzione e la spesa sociale.

Il Valdichiana Market Agricolo a Km Zero disporrà di un sistema di promozione e vendita dedicato anche alle piccole produzioni locali d’eccellenza, alle start-up e alle nuove attività per sollevare gli imprenditori agricoli dall’impegno promozionale e dalla ricerca di ulteriori canali commerciali, anche all’estero.

Particolare attenzione sarà dedicata alla collaborazione con i tour operator nazionali ed esteri, per la migliore promozione e il coinvolgimento degli stessi nell’ambizioso progetto.

Il sistema commerciale del progetto prevede la definizione di un network dedicato ai prodotti agricoli a KM Zero del territorio con contratti e accordi pluriennali garantiti, ma anche servizi di delivery per ristoranti e b&b del territorio.

 

  1. Servizi innovativi per l’Agricoltura in Valdichiana

FP intende incentivare la creazione di una cooperativa giovanile dedicata ai servizi innovativi e tecnologici per l’agricoltura del territorio poliziano e della Valdichiana senese, con il coinvolgimento anche degli istituti tecnici e professionali del territorio, per facilitare il praticantato e le attività di stage previste con il riconoscimento di crediti formativi.

Il progetto prevede anzitutto l’analisi dei servizi attesi e richiesti dai piccoli e medi agricoltori, normalmente difficili da reperire sul territorio e spesso dai costi troppo impegnativi.

L’impegno del comune garantisce la disponibilità di spazi adeguati previsti in una delle frazioni, per caratterizzare ulteriormente i valori agricoli del territorio a valle di Montepulciano.

   

Aree principali di interesse

  • Frantoio, innovazione e valorizzazione del patrimonio olivicolo
  • Rilevamenti/monitoraggi per controllo fitosanitario
  • Aiuto in operazioni manuali (rivolto a piccoli produttori)
  • Workshop e frequenti seminari per la sensibilizzazione delle tematiche e conseguente sviluppo delle proposte operative da realizzare a livello locale
  • Realizzazione di eventi a tema per la promozione dei prodotti DOP ed IGP
  • Attività di marketing e sviluppo di azioni di e-commerce dei prodotti Km0 partecipanti all’iniziativa
  • Gestione della risorsa idrica e monitoraggio con definizione dei piani per il futuro
  • Introduzione delle nuove tecnologie e dei droni inizialmente a livello sperimentale per la realizzazione di servizi mirati a supporto delle produzioni agricole del territorio.
  •  
  1. Piattaforma digitale agricola poliziana e della Valdichiana senese

 Il progetto per la creazione del punto di contatto digitale tra domanda e offerta per le produzioni agricole locali presuppone la realizzazione di una piattaforma digitale e relativa App in grado di:

  • censire i produttori per tipologia (olio, Chianina, zafferano, miele, verdure…)
  • creare la prima banca dati web consultabile direttamente dal consumatore
  • valorizzare e migliorare la comunicazione nella Rete di coloro che già dispongono di un sito web e supportare coloro che non utilizzano ancora tali strumenti di comunicazione e promozione
  • supportare gli eventi e le attività che presuppongono la valorizzazione della filiera corta e dei prodotti a Km Zero
  • promuovere all’estero attività e prodotti sollevando l’impegno e la difficoltà delle lingue straniere
  • geo-referenziazione e sistema digitale per la tracciabilità dei prodotti
  1. “Terra per i giovani”

Il progetto “la terra per i giovani” definisce le linee guida per la creazione del primo sistema virtuoso agricolo in grado, dopo adeguata analisi, di assegnare terreni nella disponibilità comunale ai giovani realmente motivati ad iniziare un’attività agricola nel territorio, in base all’analisi curriculare e di merito con apposita commissione.

Si presuppone una stretta collaborazione con gli assessorati di riferimento in grado di snellire l’iter burocratico e la trasparenza gestionale anche per i requisiti all’accesso e il mantenimento nel tempo dell’attività da parte dei giovani agricoltori.

E’ previsto l’utilizzo dei progetti di sviluppo (ISMEA).

CULTURA

Futuro Poliziano intende promuovere ulteriormente le iniziative già presenti sul territorio e proposte nel tempo dalle molte e prestigiose istituzioni culturali, rendendole sempre più partecipate dalla popolazione locale: quali, ad esempio, il Cantiere d’arte Internazionale, il Bruscello, il Festival di Primavera, il Rock festival, le attività dell’Istituto di Musica, quelle dell’Accademia renana…

Futuro Poliziano intende inoltre incoraggiare e sostenere l’associazionismo culturale che vorrà sorgere spontaneamente, così come patrocinare iniziative proposte dai vari soggetti interessati, al fine di arricchire la vita culturale a beneficio soprattutto della cittadinanza e anche dei turisti.

 

I nuovi progetti che Futuro Poliziano ha in programma di attuare sono vari per tipologia e per tempi di realizzazione.

 

Progetto Montepulciano: per un rebranding

Oltre a presentare Montepulciano come la “Perla del ‘500” e la “città del vino”, si vuole operare un rebranding della città e del suo territorio, creando una sinergia tra il settore specifico della cultura e quelli dell’ambiente e dell’enogastronomia, proponendo iniziative giornaliere – ma anche di più lunga durata – volte a valorizzare personalità, storia, territorio, eventi… d’interesse per la città e il suo distretto.

 

– Progetto: Città del Poliziano

Casa del Poliziano. Istituzione di uno spazio museale fisico e virtuale per la diffusione della conoscenza di Agnolo Poliziano che sia anche sede di eventi e convegni.

Comitato civico Poliziano. Il comitato servirà essenzialmente alla raccolta fondi.

Comitato scientifico Poliziano. Il comitato servirà essenzialmente all’organizzazione di convegni e concorsi.

 

– Progetto: Sentieri e cammini

Dopo una ricognizione della sentieristica e della rete ciclabile esistente, Futuro Poliziano promuove la messa a punto di tali strutture e della relativa segnaletica per la diffusione della loro conoscenza e del loro utilizzo; Futuro Poliziano promuove anche l’ampliamento dell’attuale rete ciclabile in modo da realizzare un “circuito delle frazioni” che porti il cicloturista a conoscere le più belle strade di questo territorio. Tale sentieristica e tale rete ciclabile saranno pensate in sinergia con le varie forme di turismo lento, ad esempio quello religioso, e serviranno a valorizzare tutto il territorio.

 

– Progetto: Prospezione geologica, ricognizione  e Carta archeologica

Futuro Poliziano promuoverà la prospezione geologica di Montepulciano e delle immediate adiacenze, considerate le sciagure accorse nel passato e le fragilità. Riteniamo si tratti prima di tutto di una questione di sicurezza per il centro urbano e le persone.

Futuro Poliziano provvederà anche a dare incarico per una ricognizione archeologica del territorio comunale e per la relativa stesura della Carta archeologica.

 

 

– Progetto: Arte contemporanea

Convinti del bisogno di promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea e di dare spazio espressivo ai nuovi linguaggi artistici, Futuro Poliziano provvederà all’ampliamento delle aree museali per allestire sia un settore da dedicare all’arte contemporanea sia sale da dedicare a mostre temporanee.

 

– Progetto: Scuole artigianato

Con una sinergia tra l’ambito “Cultura” e quello “Istruzione e formazione”, Futuro Poliziano vuole promuovere l’informazione su scuole e corsi di artigianato per i giovani interessati a questo settore e facilitare così il sorgere di laboratori per far rinascere botteghe artigiane, soprattutto nelle frazioni: Valiano, per la conformazione del suo Castello, ben si presta ad accogliere tale progetto, se non altro come “esperimento pilota”.

 

– Progetto: Chiese e Monumenti aperti

Prendendo atto che la carenza di personale rende di fatto difficile per la popolazione e per i turisti visitare alcune delle chiese e dei monumenti della città e del suo territorio, Futuro Poliziano intreccerà una collaborazione con UNISI e gli enti religiosi affinché vengano attivate forme di tirocinio per giovani laureandi e dottorandi che possano assicurare un’apertura continuativa e la visita guidata di tali edifici di rilevanza storica e artistica.

 

– Progetto: Aiuto alle donne violate e Una stanza tutta per sé

In sinergia con l’ambito “Politiche sociali” e prendendo atto del fatto che la violenza sulle donne, vera “piaga nazionale”, riguarda anche il nostro territorio, Futuro Poliziano realizzerà un piano di aiuto per le donne violate e i loro figli, in collaborazione con le associazioni che si dedicano a tale tema.

 

A tal riguardo Futuro Poliziano si propone anche di aprire “Una stanza tutta per sé”, secondo il protocollo sottoscritto nel 2020 dal Capo della Polizia Franco Gabrielli e dalla Presidente dell’associazione Soroptimist International d’Italia Maria Coppola, cioè un ambiente protetto finalizzato a rendere quanto meno traumatico possibile il momento della formalizzazione delle denunce da parte delle donne violate e, in prospettiva, anche dei minori.

 

– Progetto: Tra cultura ed enologia

Dando seguito sia alla vocazione culturale sia a quella enologica del territorio di Montepulciano, Futuro Poliziano organizzerà convegni e conferenze, chiedendo la collaborazione delle locali aziende produttrici di vino.

 

– Progetto: Bar presso il Teatro Concordi di Acquaviva

Per rivitalizzare il tessuto sociale e culturale ad Acquaviva, nonché incoraggiare una presenza giovanile più attiva e propositiva sia ad Acquaviva sia nel territorio poliziano, Futuro Poliziano propone di potenziare l’attività drammaturgica e musicale al Teatro Concordi di Acquaviva (come di ogni altro spazio teatrale presente nelle frazioni) e di dare in affidamento il bar di questo teatro per  una sua apertura continuativa; il  fatto che tale  bar goda  di  un suo ingresso

 

 

autonomo e di uno spazio esterno può renderne gradevole alla cittadinanza la fruizione e costituire anche un luogo di aggregazione e un’occasione di ulteriori iniziative.

 

– Progetto: Potenziamento Biblioteca

Consapevoli dell’importante ruolo culturale svolto dalle biblioteche, Futuro Poliziano intende operare una ricognizione sui bisogni della biblioteca comunale al fine di facilitarne i compiti e la funzione, valutando soprattutto il problema del personale sottodimensionato.

 

– Progetto: Archivio Calabresi

Per valorizzare la figura e la produzione scientifica del poliziano Ilio Calabresi, Futuro Poliziano ha deciso di operare una ricognizione della sistemazione dell’archivio Calabresi; di aprire una collaborazione con UNISI e UNIFI al fine di incoraggiare l’assegnazione da parte di tali atenei di tesi di laurea e di bandire, da parte del Comune, concorsi dedicati all’argomento.

 

– Progetto: Cultura diffusa

Futuro Poliziano si propone di coinvolgere le frazioni nei circuiti degli eventi culturali impegnando gli spazi esistenti nel territorio diffuso.

 

– Progetto: Riserva Naturale del Lago di Montepulciano

Futuro Poliziano intende promuovere la conoscenza dell’area naturalistica del Lago di Montepulciano e valorizzarne le strutture esistenti (aula magna, locali espositivi, foresteria e zona camping, postazioni di avvistamento, percorsi pedonali e ciclabili, battelli elettrici…) incrementando sia le attività turistiche sia quelle didattiche di differenti livelli di formazione.

Futuro Poliziano, consapevole della ricchezza rappresentata da quest’area naturalistica, vorrà affidarne la gestione in seguito alla valutazione comparativa delle progettualità proposte dalle varie associazioni che si candideranno a tale gestione.

 

– Progetto: Luoghi della Rimembranza e della Memoria

Futuro Poliziano intende fare una ricognizione dei luoghi della Rimembranza e della Memoria che sono diffusi in tutto il territorio comunale, per salvaguardarli, curarne il decoro e diffonderne la conoscenza, anche con specifici progetti in collaborazione con associazioni, enti culturali e istituti scolastici.

Proponiamo inoltre l’iniziativa istituita dalla Presidenza della Repubblica che prevede l’individuazione di tutte le persone deportate nel corso della seconda guerra mondiale per comuni di provenienza e quindi per coloro che da Montepulciano subirono tale atroce trattamento. Ciò per giungere mediante apposita cerimonia alla consegna agli interessati, o ai loro eredi, di medaglie commemorative.

 

SINERGIA CULTURALE: per vivacizzare e arricchire l’offerta culturale di Montepulciano, indirizzata alla popolazione e ai turisti, Futuro Poliziano si farà soggetto proponente di sinergie culturali alle amministrazioni delle città vicine (ad esempio Pienza) per promuovere iniziative comuni.

SERVIZI SUL TERRITORIO: anche per agevolare la fruibilità degli eventi culturali proposti nel territorio, così come per facilitare la frequenza di corsi formativi esistenti o da istituire (vd. anche commissione FORMAZIONE E POLITICHE GIOVANILI), Futuro Poliziano promuoverà il potenziamento dei collegamenti tra le frazioni e Montepulciano.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Quelli dell’istruzione e della formazione sono temi di primaria importanza, soprattutto per un territorio che – come questo di Montepulciano – ha svolto nel tempo il ruolo di nevralgico polo formativo per cittadini provenienti anche dai comuni vicini. Certamente le Amministrazioni comunali possono incidere soltanto in modo indiretto su molti aspetti di tali ambiti, in quanto i contenuti della formazione sono stabiliti dalle stesse agenzie formative (scuole pubbliche statali o non statali che siano, enti regionali, privati…).

Quello su cui FP vuole senz’altro impegnarsi è la soluzione del problema dell’insufficienza dei mezzi pubblici che limita la possibilità di seguire corsi pomeridiani e di organizzare rientri scolastici anche per gli istituti della secondaria di II grado; insufficienza che in generale limita la fruizione dei servizi e delle iniziative prese sul territorio comunale.

È parere di FP che, se il territorio di Montepulciano non si dota di una rete ricca ed efficiente di trasporti, rischierà di trovarsi impreparato e dunque “sacrificabile” nel momento in cui dovessero venire stabilite dalla più alta politica scolastica nuove tappe di “razionalizzazione” del settore. Montepulciano, invece, se supportato da tali infrastrutture, potrebbe richiedere e ottenere altri corsi e indirizzi formativi, mantenendo e incrementando il proprio ruolo di importante centro scolastico e formativo.

È appena il caso di ricordare che se la città tornasse a essere vissuta anche per i servizi che ospita, conoscerebbe, in quanto fonte di lavoro stabile, un incremento demografico, visto che molte persone/famiglie finirebbero per stabilirsi qui, come successo in anni passati.

Nella consapevolezza di quanto sia importante la formazione dei piccoli e complessa la sua coniugazione con la gestione lavorativa e familiare, soprattutto delle madri, FP si impegnerà a che Montepulciano e il suo territorio siano sempre più “a misura di bambino”: incrementerà l’attenzione amministrativa sulla presenza di asili nido, di scuole dell’infanzia e potenzierà le aree gioco presenti nella città e nelle frazioni.

Futuro Poliziano realizzerà a tal proposito anche un’area attrezzata per giochi di bambini di varie età, servita anche da un’area attrezzata picnic: la zona individuata è nel territorio di Cervognano.

FP continuerà inoltre a sostenere l’Istituto Comunale di Musica nella perfetta convinzione dell’importanza formativa della pratica musicale e del suo impatto positivo nella costruzione di efficaci relazioni di collaborazione.

 

Considerata anche la tradizione artigiana ben presente nel nostro territorio, seppur oggi in contrazione, si condivide l’ipotesi da tempo avanzata di ospitare a Montepulciano una sede di un Istituto del Restauro, in quanto sede locale di realtà già esistenti, per es. Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

 

 

 

E’ da rimarcare il fatto che la “Formazione” è assistita da ingenti fondi europei, che il settore del restauro offre ai giovani ampie e concrete possibilità lavorative, sia in Italia sia all’estero, e che un’iniziativa ad esso mirata qui in zona contribuirebbe fattivamente anche a rilanciare quell’artigianato tradizionale di pregio che si sta perdendo, ma che ha conosciuto qui stagioni importanti sotto tutti i punti di vista (dal mosaico alla oreficeria, dall’intaglio alla ceramica, dalla lavorazione della pietra, del vetro a quella del ferro, ecc.).

Inoltre, in sinergia con l’ambito “Cultura”, Futuro Poliziano vuole promuovere una capillare ed efficace informazione su scuole e corsi di artigianato per i giovani interessati a questo settore per facilitare il sorgere di laboratori e far rinascere botteghe artigiane, soprattutto nelle frazioni: Valiano, per la conformazione del suo Castello, ben si presta ad accogliere tale progetto, se non altro come “esperimento pilota”.

POLITICHE SOCIALI

Premessa

È molto difficile fare una sintesi del programma delle Politiche sociali ed ancora più arduo è dare la priorità a certi progetti perché di più immediata realizzazione, lasciando per ultimi altri che, seppur realizzabili a medio termine, sono quelli indicativi di una vera svolta per chi vuole davvero e concretamente porre al centro la Persona con i suoi doveri ma anche con i suoi diritti.

È per questo che FP è fermamente convinto che contemporaneamente ai progetti di breve realizzazione sia doveroso per un’Amministrazione Comunale programmare ed impegnarsi con coraggio a realizzare quelli che coinvolgono le categorie fragili, da tanti anni dimenticati in ogni programma di governo.

FP è particolarmente attento alle esigenze di tutte quelle persone che si sono insediate e integrate nel nostro territorio, pur provenendo da altri luoghi.

In ogni caso FP si impegna fin da oggi a non ridurre l’impiego di risorse del bilancio comunale per il Sociale ed anzi a fare il massimo sforzo per individuare ulteriori risorse.

 Ospedale di Nottola

L’Ospedale di Nottola è il “Bene Comune” che Futuro Poliziano vuole tutelare con ogni mezzo: ha alcune Unità Operative che funzionano molto bene ed altre che si trovano in difficoltà per carenza di personale medico, come nel caso di ortopedia, radiologia e l’area dell’emergenza/urgenza.

Certamente non è nel momento della scrittura di un programma politico che si possono trovare dei rimedi immediati a tale rilevante problematica, ma noi di Futuro Poliziano vogliamo impegnarci affinché questo che è l’Ospedale capofila possa essere rafforzato e mantenuto integro con la stessa passione e determinazione con le quali è stata voluta la sua realizzazione.

Serve un tavolo di confronto con la Regione, con tutto il personale sanitario, la dirigenza e l’amministrazione comunale che Futuro Poliziano auspica di poter fare a tempo debito per riuscire a rendere sempre più attrattiva la carriera di medici, infermieri e operatori socio-sanitari.

E’ necessario: 1) valorizzare quei medici che sono tali per vocazione e rischiano il burnout per turni e straordinari estenuanti, 2) prevenire il fenomeno dei medici a gettone, 3) incentivare gli specializzandi che, all’inizio della loro carriera, guardano più al lato esperienziale che all’interesse economico e sono una preziosa risorsa per fronteggiare la carenza dei medici di Medicina Generale, carenza che sarà ancora più evidente nei prossimi anni anche in previsione dei pensionamenti.

Premesso questo, noi di Futuro Poliziano riteniamo doveroso adoperarci per rendere attrattivo il presidio ospedaliero di Nottola per ogni professionista, operatore socio-sanitario ed infermiere ed in particolare per colui che disposto ad offrire la propria prestazione aggiuntiva, per far fronte alla carenza di organico, è costretto ad affrontare chilometri per raggiungere Nottola o che, proveniente da altre Regioni, rinuncia all’incarico per l’impossibilità a sostenere le spese derivanti.

Per evitare questo vogliamo impegnarci riservando al personale medico alcuni benefit, come per es. parcheggi gratuiti per accedere al centro storico.

Pertanto riteniamo che questi possano essere alcuni importanti incentivi per attrarre nuovo personale, e di conseguenza permettere all’Ospedale di Nottola di tornare ad essere considerato un presidio strategico e di prestigio in grado di assicurare un’assistenza di alto livello in tutte le Unità Operative e attrattivo oltre che per il professionista anche e soprattutto per il paziente. 

Correttivo alla Casa della Salute di Montepulciano o conversione della stessa in Casa della Comunità Spoke. 

Per ovviare ai lunghi tempi di attesa delle visite mediche, Futuro Poliziano propone, in virtù della delibera della Regione Toscana n. 117 del 16 febbraio 2015 che inquadra definitivamente e per la prima volta in Italia la Casa della Salute nel sistema sanitario regionale individuando le linee di indirizzo finalizzate alla sua implementazione sul territorio come elementi fondamentali ed essenziali della rete dei servizi aziendali delle cure primarie, che i medici specialisti attualmente in servizio presso la Casa della Salute di Montepulciano non operino più in regime di libera professione ma in convenzione col SSN.

 

In tal modo si opererebbe nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa nazionale (DM 77/2022) e regionale di cui sopra, ma si fornirebbe anche un aiuto all’Ospedale di Nottola per ridurre i tempi di prenotazione delle visite e si offrirebbe un sostegno ai medici di famiglia che svolgono il proprio prezioso lavoro all’interno della Casa della Salute, alla cui realizzazione hanno contribuito sotto varie forme, e che sempre più sono oberati dalla burocrazia.

Questa vuole essere una proposta da analizzare con tutto il personale sanitario e la dirigenza al momento opportuno.

 

Inoltre teniamo a precisare che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nella missione sei, prevedeva fondi anche per convertire le Case della Salute esistenti in Case della Comunità: secondo la nostra valutazione la Casa della Salute di Montepulciano ha le caratteristiche per essere convertita in una Casa della Comunità Spoke, in linea con quanto previsto dal DM 77/2022 che indica proprio la Casa della Comunità come pilastro fondamentale del sistema integrato territoriale socio-sanitario della regione Toscana.

La Casa della Comunità Spoke, in quanto struttura del SSN, garantendo un servizio di assistenza 12h al giorno sei giorni su sette, permetterebbe di applicare perfettamente il correttivo sopra proposto all’attuale Casa della Salute, ossia la presenza di specialisti in convenzione con il SSN.

Non solo: la Casa della Comunità prevede come obbligatori alcuni servizi, molti dei quali sono già presenti nella Casa della Salute; si tratterebbe quindi di individuare solo quelli attualmente mancanti e di finanziarli, con un investimento meno oneroso rispetto a quello necessario per una Casa della Comunità ex novo e sostenibile anche nell’incertezza di poter utilizzare i fondi previsti dal PNRR. Verrebbero in tal modo raggiunti due fondamentali obiettivi: riduzione dei tempi di attesa per le visite specialistiche e piena realizzazione di una medicina di prossimità che fa della vicinanza al cittadino il suo punto di forza. 

Distretto Socio-Sanitario

Un altro protagonista davvero importante che garantisce la dimissione protetta è il Distretto Socio-Sanitario: gli infermieri e le infermiere del Distretto sono davvero straordinari punti di riferimento delle famiglie, entrano nelle loro case per prendere in carico il malato oncologico o quello non autosufficiente o temporaneamente non autosufficiente, sulla base di un piano di assistenza personalizzato che verrà adattato di volta in volta in base ai bisogni specifici della persona.

Naturalmente anche il Distretto Socio-Sanitario, dovendo operare sia a Montepulciano sia nelle varie frazioni, e dovendo affrontare un numero sempre più nutrito di pazienti, necessita di essere rafforzato dal punto di vista del personale.

Per raggiungere tale scopo il PNRR metteva a disposizione fondi per l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): anche questo aspetto dovrà essere valutato successivamente con un confronto tra la dirigenza, gli operatori del settore e l’amministrazione comunale.

Per Futuro Poliziano, la Casa della Salute con il correttivo proposto o la conversione della Casa della Salute in Casa della Comunità Spoke insieme al potenziamento del Distretto Socio-Sanitario possono davvero essere complementari con l’Ospedale di Nottola, evitando ricoveri ed accessi impropri al PS.

 

Incrementare la medicina di prossimità però NON significa assolutamente rendere l’Ospedale di Nottola e gli ospedali in genere inaccessibili alle categorie fragili: l’Ospedale di Nottola deve superare le sue criticità con l’aiuto delle istituzioni per garantire il perfetto funzionamento di ogni reparto e, come è nel dovere di ogni ospedale, tempi il più possibile rapidi.

Violenza contro le donne

Futuro Poliziano è particolarmente attento e sensibile ai vari volti della violenza sulle donne: c’è una violenza fisica che lascia ferite e lividi evidenti, sfigura e sempre di più uccide; c’è una violenza psicologica che invece lacera l’anima e può portare a una morte interiore.

In Italia, secondo fonti ISTAT e del Ministero dell’Interno, da gennaio a dicembre 2023, sono stati segnalati 109 omicidi femminili, continuando un trend che dal 2020 fa registrare oltre 100 omicidi annuali in contesti familiari o intimi.

Di fronte a questi dati, Futuro Poliziano sente il dovere di avanzare qualche proposta per sensibilizzare la collettività ed evitare che le donne abbiano paura di denunciare e preferiscano dunque restare in silenzio temendo di non essere capite e credute.

Noi riteniamo che la donna che si trova ad affrontare questo incubo debba essere circondata da una rete di protezione medica e legale che la accompagni e la protegga mentre decide di denunciare, così da non sentirsi sola; per questo supporteremo le associazioni operanti a sostegno delle donne e promuoveremo le iniziative a ciò finalizzate.

Molti comuni toscani prevedono nelle caserme una “Stanza tutta per sé”, un progetto molto importante patrocinato dall’Associazione Soroptimist International per incoraggiare le Donne a rivolgersi alle Forze dell’Ordine: come anticipato in ambito “Cultura” del nostro programma, Futuro Poliziano cercherà di realizzare tale progetto anche presso le caserme dei Carabinieri di Montepulciano.

Così come vogliamo impegnarci a che, anche nel territorio di Montepulciano, vengano distribuiti i dispositivi Mobil Angel capaci, grazie a un app scaricabile sui cellulari, di attivare una richiesta d’intervento immediato ai Carabinieri.

Oltre a informare le donne che il loro primo punto di riferimento, in caso di violenza, è il medico di base, vorremo anche, nel tempo, introdurre un servizio di consultorio diffuso anche nel territorio, ritenendo di poter così aumentare la prevenzione delle violenze e di certo disagio giovanile. 

Modifica del Regolamento della mensa scolastica

Abbiamo registrato il malcontento dei genitori in merito alla qualità del cibo della mensa. Ai genitori e loro rappresentanti infatti deve essere sempre consentita una maggiore presenza nelle attività di controllo. E’ dunque necessario modificare il Regolamento della mensa scolastica, rendendo il nucleo valutazione mensa un organo maggiormente rappresentativo dei genitori e più capace di garantire un servizio ottimo e facilmente valutabile dai cittadini e dagli organi preposti al suo controllo.

Giovani

Futuro Poliziano considera i Giovani la vera principale risorsa, ma per esprimersi al meglio hanno bisogno di essere ascoltati e incoraggiati a sviluppare la propria creatività.

Per questo noi abbiamo pensato di individuare centri di aggregazione in tutto il territorio comunale, così come nelle Frazioni, che possano diventare luoghi di incontro per promuovere una socialità da declinare dal punto di vista ludico, culturale e sportivo. A questo proposito, pensiamo anche di realizzare un Palazzetto dello Sport.

Rimane prioritario per Futuro Poliziano terminare i lavori ancora in fieri del Giardino di Poggiofanti per tornare a far vivere quello che è stato il luogo di incontro principale di ragazze e ragazzi, tramandato di generazione in generazione.

Futuro Poliziano si impegna poi a valorizzare e a sostenere tutte le associazioni del territorio che si adoperano per creare occasioni di incontro, di riflessione e ogni iniziativa culturale, artistica, sportiva dedicata ai giovani.

 

La terza età

 

Futuro Poliziano ha molto a cuore gli anziani che hanno diritto a una vita soddisfacente, che spesso rappresentano ancora un sostegno economico e un aiuto domestico in molte famiglie, ma che altrettanto spesso abbisognano di cure e attenzioni particolari.

A tal proposito vogliamo concentrare la nostra attenzione sulla RSA Cocconi Bernabei di Montepulciano, gestita dalla Misericordia, e sull’Istituto Vultus Christi, gestito dalle suore, sempre a Montepulciano.

Riteniamo doveroso stare accanto a queste due preziose strutture che ospitano l’una persone non autosufficienti e le altre persone autosufficienti; nel caso della RSA Cocconi Bernabei, la struttura prevede sia posti privati che convenzionati con il SSN, mentre l’Istituto Vultus Christi dispone solo di posti privati.

L’aspirazione di Futuro Poliziano è quella di creare un’ulteriore struttura all’avanguardia per gli anziani parzialmente autosufficienti e per gli anziani non autosufficienti che sono affetti da malattie croniche e progressive come demenza, Alzheimer, Parkinson e che necessitano di un’assistenza h 24, sempre più qualificata anche dal punto di vista tecnologico. Vorremmo infatti che questa nuova RSA disponesse di un “Nucleo Alzheimer” e cioè di un’area dedicata a soggetti con disturbi cognitivi e del comportamento, considerando purtroppo l’aumento impressionante di tali patologie. Questa struttura, inoltre, potrebbe anche riservare alcuni posti a quei pazienti per i quali si prevede una degenza solo temporanea a seguito di cadute, come per es. rottura del femore, o per altri eventi, prevendo un’apposita sezione riabilitativa.

Questo permetterebbe di agevolare anche l’Ospedale di Comunità di Nottola, che da sempre riserva posti a tali scopi, ma che non sono mai abbastanza rispetto al numero delle richieste sempre più crescente, e fornirebbe un valido aiuto a quelle famiglie che si trovano improvvisamente a gestire tali situazioni.

Vorremmo anche che questa nuova RSA fosse immersa nel verde per consentire all’ospite che ne ha la possibilità di poter passeggiare all’aria aperta, da solo o accompagnato.

 

Un’amministrazione comunale deve essere particolarmente sensibile e lungimirante di fronte a certi delicati bisogni per contrastare il dilagare dell’aumento delle strutture private e il conseguente fenomeno dell’abbandono terapeutico: avere strutture convenzionate con il SSN, dove il privato rimane una libera scelta (come nel caso della RSA Cocconi Bernabei), permette di dare piena attuazione all’art. 32 della Costituzione.

Oltre a questo aspetto, vogliamo rendere sempre più gradevole anche la vita di quelle persone che possono trascorrere le loro giornate in maniera spensierata e in compagnia: per questo ci impegneremo a promuovere sempre nuove attività e luoghi d’incontro per gli Anziani. 

Dopo di noi e Durante di noi

 

Prendiamo spunto dalla legge 112 del 22 giugno 2016 recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento specifiche tutele per le persone con gravi disabilità dando attuazione ai principi stabiliti dalla Costituzione italiana. Facciamo anche riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, stipulata a New York il 13 dicembre 2006, ratificata dall’Italia ai sensi della l. n.18 del 3 marzo 2009.

Tale legge nasce con un intento lodevole e da un atto estremo fatto da alcune famiglie che avevano messo a disposizione addirittura le proprie abitazioni per favorire l’inserimento dei loro figli in un contesto diverso dalla famiglia di origine, spinti dal tormento di questa domanda:” Cosa sarà dei nostri figli dopo di noi ?

Da qui deriva il nome della suddetta legge, la c.d. “Dopo di noi” che vede come beneficiari tutte le persone con disabilità gravi che presentino i seguenti requisiti: la cui condizione di disabilità non sia determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità; siano prive del sostegno familiare in quanto, alternativamente: mancanti di entrambi i genitori; con genitori non più in grado di fornire l’adeguato sostegno; in vista del venir meno del sostegno familiare.

 L’obiettivo del provvedimento è garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone con disabilità, consentendo loro di continuare a vivere anche quando i genitori non possono più occuparsene, in contesti il più possibile simili alla casa familiare o avviando processi di deistituzionalizzazione.

A tal proposito abbiamo pensato di individuare uno o più immobili comunali, che, nel rispetto della normativa tecnica-sanitario, possano riprodurre il calore di un ambiente domestico dove i beneficiari possano relazionarsi, condividere esperienze e attività di vario genere.

Queste soluzioni alloggiative, che dovranno essere in zona residenziale, in un contesto territoriale non isolato poiché al centro deve esserci la garanzia di mantenere la continuità affettiva e relazionale.

 

Tali strutture potranno essere utilizzate in vari modi: i beneficiari potranno trascorrervi l’intera giornata per fare ritorno poi la sera presso la propria abitazione, oppure potranno decidere di pernottare durante il fine settimana o organizzare anche gite di qualche giorno, naturalmente con la presenza di operatori qualificati e sempre tenendo conto della volontà dei singoli beneficiari per dar loro modo di inserirsi gradualmente in un nuovo contesto.

Il fine è quello di permettere alle persone con disabilità di raggiungere piccoli ma grandi traguardi dietro la guida di un’equipe multidisciplinare qualificata nel predisporre un piano personalizzato per ogni soggetto e disponibile a riferire alle rispettive famiglie gli obiettivi di volta in volta raggiunti.

 

Il progetto Dopo di Noi diventa anche Durante di Noi poiché permette di predisporre, laddove possibile, un progetto individuale volto ad un inserimento attivo nel mondo del lavoro.

 

Noi di Futuro Poliziano vogliamo andare incontro a queste famiglie impegnandoci a trasformare in realtà il Progetto Dopo di noi e Durante di Noi, prevedendo una collaborazione tra il Comune e le Associazioni impegnate in tal senso che è consentita dalla normativa di riferimento.

 

Servizi per la prima infanzia

 

In merito agli asili nido, dato l’incremento delle richieste e la mancanza di posti sufficienti,  vorremmo potenziare l’offerta andando ad individuare edifici attualmente vuoti di proprietà comunale, la cui collocazione potrebbe risultare particolarmente comoda anche per il personale dell’Ospedale di Nottola; per quanto riguarda il finanziamento potremmo avvalerci degli incentivi per l’edilizia e dei contributi che la Regione Toscana prevede per i Comuni rivolti ai servizi educativi della prima infanzia.

Edilizia popolare e sostegno alle persone bisognose, politiche abitative 

Futuro Poliziano è attento alle problematiche abitative nella cittadinanza, dovendosi tenere anche conto che la realtà turistica, che da un lato ingenera ricchezza, dall’altro altera la disponibilità abitativa di effettiva residenza, creando in particolar modo difficoltà alle famiglie monoreddito ed alle persone che vivono da sole, con redditi limitati.

Il conseguente “caro affitti” ingenera ulteriori difficoltà di sostentamento ai nuclei familiari ed ai singoli con basso reddito.

Futuro Poliziano si impegna a porre in essere tutto ciò che sia possibile per attenuare al massimo tale difficoltà abitativa ed economica dei propri concittadini, sia in termini di realizzazione di nuovi alloggi di edilizia popolare, sia in termini di agevolazioni economiche alle persone bisognose.

Futuro Poliziano ritiene, inoltre, di dover operare per incentivare la residenza delle persone anche nel centro storico del capoluogo, ponendo in essere tutti i possibili strumenti di incentivo e premialità anche dal punto di vista della fiscalità locale.

ASSOCIAZIONISMO E SPORT

PREMESSA:

Montepulciano ha da sempre dimostrato una radicata vocazione associazionistica, variamente declinata in ambito sociale, culturale e sportivo: ne sono evidente testimonianza, ad esempio, la Pia Arciconfraternita della Misericordia, la Confraternita di San Biagio, le Contrade (le cui attività trovano coronamento nel Bravìo delle Botti), la Compagnia Popolare del Bruscello, la Fondazione del  Cantiere  Internazionale d’Arte, il Collettivo  Piranha e il Live  Rock Festival  di

 

 

Acquaviva che ormai da anni è tra i più prestigiosi eventi musicali a ingresso gratuito in Italia e che, ormai da tradizione, chiude la nostra estate.

 

Inoltre molte sono le associazioni che organizzano, anche nelle frazioni, eventi quali manifestazioni competitive e sagre.

In ambito sportivo, oltre alla Polisportiva Poliziana (la maggiore società sportiva locale), esistono molte altre realtà che arruolano atleti che frequentemente portano lustro allo sport del nostro Comune, anche in ambito nazionale.

 

È nota peraltro la difficoltà che alcune importanti discipline sportive (la Pallavolo, il Rugby e l’Atletica Leggera; oppure, fino alla recente riapertura della Piscina Comunale di Montepulciano Stazione, anche il Nuoto) hanno incontrato a radicarsi nel territorio per la mancanza di impianti disponibili o per la scarsa manutenzione degli stessi o per problemi inerenti ai lavori relativi al loro rinnovamento.

Tali disagi e difficoltà hanno tra l’altro portato molti atleti e allenatori delle discipline sopra elencate a migrare verso altre realtà sportive di Comuni limitrofi al nostro.

 

OBIETTIVI PRIORITARI DI FUTURO POLIZIANO:

 

  • Assicurare, da parte dell’Amministrazione Comunale, maggiore attenzione al mondo dell’associazionismo;
  • Promuovere le manifestazioni sportive e in generale tutti quegli eventi che risultino collante per i cittadini del territorio oltreché occasioni di richiamo della popolazione dei distretti vicini;
  • Sostenere e incentivare le Contrade sia per la loro importanza socio-culturale sia per il ruolo di aggregazione che svolgono, cosicché possano continuativamente organizzare eventi e attività;
  • Incentivare la nascita di nuove associazioni finalizzate alla pratica di discipline sportive o para-sportive non ancora praticate a Montepulciano;
  • Analizzare ed eventualmente riformulare i contratti di gestione degli impianti sportivi con il fine di ottimizzare orari e turnover tra i vari sodalizi, in modo che tutte le associazioni abbiano la possibilità di usufruire delle strutture presenti sul territorio;
  • Promuovere e stimolare l’associazionismo giovanile, in ogni campo (sportivo, musicale, teatrale…);
  • Assicurare un confronto costante e fattivo fra il mondo dell’associazionismo e l’Amministrazione Comunale riservando, presso l’Assessorato competente, tempo dedicato all’ascolto delle Associazioni che operano nei vari settori e – una volta l’anno – organizzando gli Stati Generali dell’Associazionismo, una giornata di dibattito tra Associazioni e Amministrazione Comunale per la programmazione e la valutazione delle iniziative;
  • Provvedere a un censimento degli immobili pubblici attualmente in buono stato, ma non utilizzati o sottoutilizzati, per darli in concessione temporanea alle Associazioni che intendano organizzarvi proprie attività;

 

 

 

  • Programmare una giornata dedicata interamente allo sport, nella quale le Associazioni del settore possano avvicinare i giovani (ma anche gli adulti) a tutte le discipline sportive presenti nel nostro Comune o ancora da promuovere;
  • Operare una revisione dei contratti di gestione degli impianti sportivi esistenti prevedendone e incoraggiandone l’uso anche per nuove Associazioni e per nuove discipline sportive, programmando e poi verificando puntualmente modi e tempi delle manutenzioni;
  • Riqualificare e bonificare l’area dell’ex-crossodromo di Cervognano per la realizzazione del “Parco del Nobile”, un’area polivalente dedicata anche alla pratica di varie attività;
  • Organizzare tornei al coperto di varie discipline sportive (tennis, pallavolo, karate…), da tenersi nei fine settimana del periodo gennaio/febbraio, per promuovere questo genere di turismo e incentivare l’interesse dei giovani per le relative specialità.

 

In primo luogo è necessaria una ricognizione di tutti gli impianti sportivi del territorio per cercare di offrire nuove opportunità alle diverse discipline sportive, in modo tale che i centri abitati di questo comune diventino attrattivi per lo sport e per i praticanti anche dai comuni limitrofi, e non invece, come attualmente, “territorio di fuga” dei nostri concittadini verso altri comuni meglio attrezzati e organizzati.

E’ centrale in ogni caso cercare di sviluppare un progetto “palazzetto dello sport” poiché Montepulciano pur essendo il comune più grande dell’intero circondario, ne è sprovvisto, a differenza di tanti comuni vicini.

In ogni caso Futuro Poliziano riconosce l’alto valore sociale dell’associazionismo e dello sport, sia come contesto aggregativo ed educativo, sia quale fondamentale presidio per la tutela della salute individuale.

TURISMO E PROMOZIONE TERRITORIALE

PREMESSA:

Il turismo, in questi anni, ha dimostrato di essere uno dei settori principali e maggiormente  trainanti dell’economia del territorio.

Montepulciano, grazie alla sua posizione strategica tra Valdichiana e Val d’Orcia, trovandosi tra i due caselli autostradali Valdichiana-Bettolle/Chiusi-Chianciano e grazie alle sue peculiarità storico/artistiche/culturali, associate a quelle enogastronomiche, si è ritagliata un ruolo importante come attrazione turistica, creando opportunità di crescita economica e di lavoro decisamente importanti.

Di contro questa crescita esponenziale di Turismo, in particolare nel centro storico di Montepulciano, rivela delle criticità importanti.

 

ATTUALI CRITICITA’:

 

  • Mancanza di parcheggi: per turisti, per gruppi organizzati (BUS), per residenti, per i lavoratori;
  • Traffico esagerato e code persistenti in tutte le aree di snodo del capoluogo;

 

  • Spazzatura presente nel corso di Montepulciano a tutte le ore del giorno e stato di abbandono delle facciate dei palazzi storici vincolati dalla Soprintendenza;
  • Mancanza totale di segnaletica stradale efficiente e al passo con le tecnologie disponibili;
  • Bagni pubblici insufficienti e fatiscenti, completamente abbandonati a sé stessi;
  • Mancanza di punti di sosta (panchine) sia per i turisti che per i cittadini lungo il Corso del centro storico che, con le sue imponenti salite, limita o impedisce agli anziani e ai più fragili di visitare la Città, costringendoli spesso a tornare indietro a metà del tragitto;

 

  • Uffici turistici “basici” e difficilmente individuabili, poco all’avanguardia con i tempi e con la mole di turismo che si riversa attualmente a Montepulciano. Da fa notare che sono chiusi la domenica pomeriggio e durante i giorni feriali proprio negli orari di punta (13:00 – 15:00, orario di maggiore afflusso turistico alla città), generando disservizio;
  • Mancanza di un regolamento puntuale per la “ZTL” e per l’area pedonale nel centro storico che riesca a conciliare le esigenze dei residenti con quelle dei turisti e degli operatori economici;
  • Chiusura precoce degli esercizi commerciali in centro storico (negozi, bar, ristoranti) che rendono Montepulciano, dopo le 20:00, un “paese fantasma”, con pochi servizi attivi per chiunque;
  • Mancanza di cartellonistica adeguata alla valorizzazione dei beni architettonici e culturali, con assenza totale di spazi pubblici vivibili a tema. Molti dei palazzi storici di Montepulciano (es. Conservatorio di San Girolamo e Monte Pio, Teatro Poliziano e le stesse chiese), di grande spessore artistico, sono per lo più chiusi al pubblico e quindi per nulla fruibili e valorizzabili;
  • Mancanza di sentieri e cammini che si prestino al turismo religioso, sportivo ed ambientale (bike, passeggiate, trekking etc.); così come mancano punti panoramici per dedicarsi alla fotografia; mancanza di valorizzazione delle aree archeologiche note ed incentivazione della ricerca per individuarne altre probabili;
  • Terme di S. Albino attualmente semi deserte, con pochi servizi, (pare in via di dismissione o chiusura;)
  • Comunicazione turistica inadeguata, da diversificare e migliorare;
  • Assenza di eventi degni di nota nel periodo 8 Gennaio – 15 marzo che possano richiamare turismo anche in tale periodo;
  • Digitalizzazione in ambito turistico inesistente, così come lo è la collaborazione con i Comuni limitrofi, probabilmente a causa anche della diversa natura politica delle amministrazioni.

 

TEMI PRIORITARI:

 

  • Potenziare infrastrutture (parcheggi, viabilità e segnaletica stradale, mobilità pubblica e locale, decoro, bagni pubblici, sedute lungo il centro storico, ufficio turistico e ZTL);

 

  • promuovere tutte le potenzialità del territorio attraverso il turismo: culturale, ambientale, enogastronomico, religioso, valorizzando/creando/ampliando l’offerta, con

 

particolare attenzione a promuovere il Territorio diffuso con percorsi a piedi e in bike, che comprendano l’oasi del Lago di Montepulciano, le aree archeologiche (Acquaviva), il centro storico di Valiano, “cammini” religiosi;

 

  • individuare aree situate nelle frazioni e/o nel territorio diffuso per realizzare sosta camper, possibilmente vicine ai servizi essenziali (supermercato, farmacia etc.) ma allo stesso tempo immerse in un interessante contesto paesaggistico, dove sia possibile creare eventuali sentieri ciclabili a poca distanza, in modo da creare mini circuiti anche in zone lontane da Montepulciano capoluogo, parallelamente identificare un area camper anche presso il capoluogo;

 

  • recuperare e valorizzare del turismo termale (S. Albino), anche attraverso l’integrazione con altre attività/servizi ed in coordinamento con altre strutture della zona;

 

  • potenziare la comunicazione turistica ed organizzare eventi calendarizzati con l’obbiettivo di richiamare afflusso turistico anche nei periodi dell’anno solitamente meno frequentati;

 

  • digitalizzare l’offerta turistica in loco e sviluppare co-marketing/collaborazione con le amministrazioni dei Comuni limitrofi a vocazione turistica;

 

  • riportare i residenti delle frazioni a visitare Montepulciano capoluogo e viceversa, anche attraverso i bambini/ragazzi delle scuole, ma anche favorendo i residenti nel Comune nell’accesso/costi di parcheggi, musei e/o palazzi storici, anche con eventuali iniziative mirate;

 

PROPOSTE:

 

  • PARCHEGGI: ampliamento del parcheggio principale sito in piazzale P. Nenni, sito in una posizione dalla quale i turisti possono raggiungerlo sia a piedi, sia con servizio navetta elettrico, con passaggio massimo ogni 15 minuti, o con mezzi di trasporto all’avanguardia rapidi e continuativi. Tutte le aree parcheggio vanno ben ripartite tra residenti, del centro storico e non, lavoratori, portatori di handicap e quelli riservati alle strutture ricettive.
  1. Realizzazione di una card parcheggi per tutti i cittadini residenti nel comune e per tutti i lavoratori, con tariffa super agevolata.
  2. Parallelamente, i parcheggi a pagamento, riservati ai turisti dovrebbero essere tarati in modo che la sosta minima sia di 3 ore in modo da incentivare il turista a trascorrere più tempo in loco, introducendo anche un sistema di tariffe a giorni plurimi.
  3. Prevedere la possibilità tramite App di ampliare la tempistica della sosta senza dover tornare al veicolo e, ove possibile, delimitare il parcheggio con una sbarra con ticket

 

 

di ingresso, da poter pagare alla fine del soggiorno e/o della permanenza (sempre minimo e 3 ore).

  • VIABILITA’: prevedere e rivedere sensi unici per ridurre l’ingorgo del traffico nei pressi del centro storico e distribuirlo in tutte le arterie che lo circondano: (aggiungo incipit urbanistica)
  • AREE DI SOSTA BUS: per quanto riguarda sia i piccoli che i grandi Bus turistici, sviluppare un servizio a pagamento online o tramite App, per il pagamento anticipato della sosta, o in alternativa in loco, ma ad una tariffa giornaliera superiore. Prevedere per i Bus 2 soli punti di attracco con accesso obbligato tramite check point, per carico e scarico passeggeri, uno nel parcheggio di viale Primo Maggio e l’altro presso Porta Farina. In virtù di quanto sopra sarà indispensabile incrementare maggiori controlli da parte della Polizia Locale, sia per il controllo dei relativi pagamenti, sia relativamente all’idoneità degli operatori turistici (guide e accompagnatori), che dovranno essere in possesso di regolare licenza/patentino;
  • MINI CITY TOUR (BUSSINO ROSSO): sempre per incentivare un turismo più consapevole e che possa rimanere più a lungo in loco, sarà necessario rivalutare costo e licenza del city tour (mini city tour turistico rosso).
  • BAGNI PUBBLICI: ristrutturare i bagni pubblici esistenti e incrementarne il numero, con servizio di pulizia permanente e sistema di accesso automatizzato, potenziare quelli presenti di fronte a piazzale P. Nenni (zona ascensore) e realizzare almeno altri 2 bagni pubblici nei pressi dell’attuale bocciodromo; prevederne un altro al parcheggio di Santa Chiara, collegando quest’ultimo, con un brevissimo tragitto pedonale, alla soprastante via per San Biagio;
  • UFFICI TURISTICI: riqualificare gli uffici turistici presenti segnalandoli in maniera opportuna, e valutandone una più efficace collocazione, ampliare gli orari di apertura al pubblico e prevedere l’assunzione e/o formazione degli operatori che ivi lavorano, con particolare attenzione alla preparazione linguistica e conoscenza approfondita del territorio;
  • SEDUTE: valutare luoghi adatti, lungo le vie principali del centro storico, ove istallare delle panchine/sedute per la sosta dei turisti e/o residenti, nonché fontanelle, che ovviamente si inseriscano bene nel contesto e nel rispetto del decoro storico/urbano;
  • TRAFFICO ZTL: rivisitazione della ZTL, aprendo in confronto con la cittadinanza relativamente alla delimitazione territoriale e orario, valutandone le diverse esigenze.
  • NCC: Prevedere aree di sosta dedicate agli NCC:
  • CONSEGNE RIFORNIMENTI ATTIVITA’ CENTRO STORICO: Adottare soluzione “ultimo miglio” con gestione della logistica delle merci fuori dal centro urbano prevedendo l’uso di mezzi a basso o nullo impatto ambientale.

 

ALTRE INIZIATIVE:

  • Potenziare il turismo culturale evidenziando, con cartellonistica adeguata, tutti i monumenti/chiese presenti nel Comune di Montepulciano. Realizzare spazi pubblici, vivibili, per i turisti e i residenti.

 

 

  • Potenziare turismo sportivo, ambientale, archeologico e culturale (bike, passeggiate, trekking etc.) mappando e segnalando, attraverso guide ambientali, associazioni e altre figure competenti in materia, sia fisicamente che con la cartellonistica, ma anche digitalmente tramite un App dedicata, i vari percorsi/siti, con particolare attenzione a quelli presenti anche nel territorio diffuso/frazioni.

Individuare 1 o più aree situate nelle frazioni e/o nel territorio diffuso per realizzare un’area camper attrezzata che sia vicina ai servizi essenziali (supermercato, farmacia etc.) ma allo stesso tempo in un contesto di interesse dal punto di vista paesaggistico, anche con eventuali sentieri ciclabili a poca distanza, e che non sia troppo distante da Montepulciano capoluogo (proporre aree papabili per realizzare area camper attrezzata);

  • Potenziare il turismo religioso con la promozione dei “cammini” che attraversano la zona, con la promozione dei percorsi Mariani miracolosi e la diffusione dell’informazione dei luoghi sacri.
  • Realizzare una app Montepulciano dove i turisti possano trovare tutti i servizi a 360°, dai parcheggi, alle attività commerciali, siti di interesse, ed altro.
  • Sviluppare con le amministrazioni limitrofe sinergie turistiche per realizzare progetti comuni;
  • Ricercare una maggiore collaborazione su temi culturali con gli enti di formazione culturali, anche stranieri, per favorire lo sviluppo di scambi interculturali da e per il nostro territorio.
  • Rinvigorire gli eventi tradizionali come il Capodanno ed il Carnevale nelle forme possibili, sia per i residenti che per attrarre turisti in quel periodo dell’anno.

 

Infine Futuro Poliziano si impegna per la riqualificazione e bonifica dell’area di Cervognano (ex crossodromo) per la realizzazione di un parco di formazione a tema ” Parco del Nobile – area polivalente eventi.

COMMERCIO, LAVORO E SERVIZI ALLA RESIDENZIALITA’

PREMESSA:

Per capire come si delinea attualmente il commercio al dettaglio/bar/ristorazione/artigianato nel comune di Montepulciano si possono identificare le tre macro aree principali dove si sviluppa:

1)        Montepulciano Centro Storico (dentro le mura): attualmente esiste una netta distinzione tra artigianato, commercio, somministrazione e strutture ricettive;  il settore del food e beverage  spesso va a sostituire altre tipologie di attività in precedenza ad uso commerciale o artigianale; gran parte degli appartamenti dei residenti vengono trasformati in locazioni turistiche, tanto è vero che non vi è nemmeno un fondo (casa o negozio) libero in affitto in tutto l’asse principale del centro storico (da via di Gracciano fino a Piazza Grande).

Questo tipo di commercio, pur essendosi sviluppato a prevalenza stagionale, ormai occupa quasi l’intera annualità, con una breve pausa (metà gennaio-metà marzo);

 

2)        Montepulciano (fuori dalle mura): è un commercio che in parte soddisfa le esigenze dei residenti e in parte vive di quel turismo che viene a visitare o soggiorna in centro storico.

Si tratta di attività prevalentemente aperte tutto l’anno. Tra le aree commerciali fuori le mura si segnalano quelle di via Mencattelli e di viale Calamandrei (complesso vecchio ospedale) con fondi commerciali in grande parte però, chiusi da tempo;

 

3)        Territorio delle frazioni: Negli ultimi anni il commercio nelle frazioni è quello che ha subìto il colpo più duro ed evidente. E’ un commercio che basa la propria sopravvivenza quasi esclusivamente sulle vendite ai residenti della zona e per questo, considerato un insieme di fattori (crisi economica, demografica, sviluppo dei Centri Commerciali, avvento della vendita online, etc.), negli ultimi 15 anni ha visto un calo esponenziale di entrate con conseguente chiusura della maggior parte degli esercizi.

 

 

Quindi ad oggi la maggior parte dei centri abitati è sprovvista dei servizi essenziali (a Montepulciano Stazione manca la farmacia, così come a Gracciano, mentre a Valiano mancano bar, forno, edicola). Hanno però tutti vaste aree commerciali ormai in disuso, negozi e altri fondi abbandonati da tempo, sfitti e invenduti.

 

Le strutture che rientrano nel ramo dell’Hospitality (strutture ricettive quali Hotel, B&B, Casa vacanze, Affittacamere e appartamenti per affitti turistici) sono prevalentemente concentrate a Montepulciano capoluogo e nella campagna limitrofa, mentre scarseggiano nel territorio diffuso delle frazioni.

 

TEMI PRIORITARI:

 

1) Sviluppo delle aree/vie commerciali che hanno negozi chiusi/abbandonati, specialmente nelle Frazioni e a Montepulciano capoluogo (fuori le mura);

 

2) Sostegno al commercio del Centro storico di Montepulciano per consolidare l’attuale trend positivo di sviluppo, incentivando però la diversificazione dell’offerta commerciale;

 

3) Sostegno all’apertura nelle Frazioni di nuove attività che decidano di investire nel ramo dell’Hospitality (Hotel, B&B, affittacamere, case-vacanze, agriturismi e locazioni turistiche), ma anche creazione di ostelli per la gioventù e di strutture abitative per coloro che per vari motivi, professionali e non, si trovano a trascorrere periodi più o meno lunghi in zona. Creare o agevolare tali condizioni permette anche di impegnarsi con determinazione per favorire la riattivazione del Tribunale di Montepulciano: Futuro Poliziano si adopererà in tal senso.

 

4) Sostegno al mercato ambulante, soprattutto nelle Frazioni ove si è rarefatto il tessuto di negozi di vicinato.

 

ATTUALI CRITICITA’:

 

1) Calo demografico/spopolamento in tutto il territorio comunale e in particolare, nei piccolissimi centri abitati del territorio diffuso e nelle frazioni; anche il Centro Storico si sta spopolando  per mancanza di “comodità” (spesso a causa di vincoli e burocrazia) e di servizi, con il rischio di trasformarsi” in un  centro fantasma”, non vissuto e paradossalmente non più interessante per un turismo che cerca oltre a monumenti, cultura, tipicità agricole e culinarie, anche il “modo di vivere” italiano.

 

2) Cattiva gestione della viabilità in tutto il territorio comunale, particolarmente accentuata nelle Frazioni, e mancanza di parcheggi e spazi vivibili per i residenti che sarebbero facilitati e invogliati a comprare negli esercizi di vicinato (negozi) di zona; cattiva gestione della ZTL e Area pedonale, con la presenza continua di mezzi che passano a tutte le ore all’interno del Centro Storico, infastidendo tutti e limitando quindi ancora di più la permanenza degli ospiti in città, con relativa perdita economica per l’indotto commerciale.

 

La gestione dei parcheggi non è funzionale: ad esempio nei tempi/tariffe che favoriscono un turismo “mordi e fuggi”, un turismo che ha sempre poco tempo per “vivere” Montepulciano, per dedicarsi alla visita dei monumenti, allo shopping, alla ristorazione.

 

Regolamento sulla concessione del suolo pubblico alle attività e dell’arredo urbano: astratto, irrispettoso della storicità dei luoghi, senza nessun riferimento alla cultura e alle tradizioni, scritto male, poco chiaro, che viene interpretato a seconda dell’attività che ne fa richiesta.

Inoltre, per quanto riguarda la concessione di suolo pubblico agli esercizi di vicinato vi è una normativa unica che non soddisfa le esigenze espositive di molte realtà commerciali.

 

3) Nel ramo di Hospitality le strutture ricettive si concentrano prevalentemente su Montepulciano Capoluogo e sporadicamente nel territorio diffuso delle frazioni, con la conseguenza di un appiattimento della fascia di offerta che attualmente è destinata a un pubblico medio-alto con buone disponibilità finanziarie e taglia fuori altro turismo: quello giovanile, che ha minori disponibilità, e quelli green e religioso che prevalentemente cercano un soggiorno low cost.  Stessa situazione di mancanza di offerta congrua per le necessità degli operatori/lavoratori che qui si trovano impegnati nel settore dei servizi e non solo;

 

4) Totale assenza di Servizio di trasporto pubblico (capillare e frequente) all’interno dell’intero  territorio comunale – e sporadico  per quanto concerne quello intercomunale, con le aree almeno più prossime – che permetta lo spostamento rapido e costante di residenti e turisti, con conseguente decongestionamento del traffico di auto private e distribuzione più omogenea delle persone sul territorio; il  che, affiancato ad un potenziamento della connettività, potrebbe attirare anche lavoratori smart di grandi aziende nei piccoli centri ed innescare un processo di inversione del calo demografico,  favorendo anche la riapertura di attività commerciali.

 

 

 

5) Quanto alle vendite ambulanti, il settore è certamente in contrazione, ma costituirebbe un’importante risorsa per servire le zone abitate ma ormai prive di negozi di vicinato, consentendo, quindi, un aiuto alla residenzialità, specialmente delle persone in età avanzata, che hanno difficoltà a spostarsi.

 

POSSIBILI SOLUZIONI:

 

  • Finanziamenti/incentivi da parte del comune (esempio riduzione Tari per le attività che aprono e riduzione Imu per i proprietari che affittano a lungo termine a prezzi calmierati e di mercato, etc.) per la riapertura degli esercizi di vicinato/attività mancanti a servizio dei residenti, con particolare attenzione ai giovani imprenditori, soprattutto nelle Frazioni e nei piccoli centri a loro limitrofi, oltre che nelle aree del capoluogo sopra menzionate come via Mencattelli e viale Calamandrei (complesso vecchio ospedale).

 

Parallelamente dovrà essere migliorata la viabilità nelle frazioni che sono attraversate da strade principali (es. Acquaviva, Valiano, S. Albino) onde creare i presupposti per una maggiore vivibilità dei residenti e di conseguenza anche per le attività commerciali.

 

Favorire la nascita di un comitato di commercianti, sia del centro storico che delle Frazioni, che si interfacci con il Comune sia per le problematiche che possono sopraggiungere nel tempo, sia per le nuove iniziative.

 

Si evidenzia che la chiusura dei negozi di prossimità è anche direttamente proporzionale allo spopolamento di queste aree da parte dei residenti, quindi vanno anche valutate contemporaneamente politiche sociali per incentivare/attirare nuovi residenti (servizi alle famiglie di giovani lavoratori, es. asili nido, oltre a eventi che richiamino persone da fuori.)

 

Per quanto riguarda l’aspetto degli affitti residenziali, per incentivare il ripopolamento dei piccoli centri, delle frazioni e del centro storico, attirando nuove famiglie nel nostro territorio, il Comune dovrà prevedere agevolazioni per il fisco locale sia per i locatari di lungo termine sia per i nuovi affittuari, per esempio prevedendo sconti sull’IMU per i primi e su Tari e servizi alle famiglie per i secondi.

 

2) Realizzazione di un parcheggio scambiatore a giusta distanza dal Centro Storico, in una posizione dalla quale i turisti possano raggiungerlo a piedi o con servizio navetta elettrica da prevedere ogni 15 minuti al massimo o con mezzi di trasporto rapidi e continuativi (esempio scale mobili) – luogo da noi individuato per fare il parcheggio Piazza Nenni- attuale autostazione – piazza del mercato. Con la realizzazione di tale parcheggio si libererebbero spazi in quelli già esistenti nella prossimità della Città per residenti, lavoratori e strutture ricettive, con gli stalli ben ripartiti tra residenti, lavoratori, portatori di handicap, strutture ricettive, etc.

Da valutare una “card-parcheggi” per i cittadini residenti nel Comune di Montepulciano e per chi lavora in Città a tariffa super-agevolata, mentre per i parcheggi a pagamento riservati ai turisti la tariffa minima dovrà prevedere almeno 3 ore di sosta, in modo da incentivare da un lato l’ospite a trattenersi di più in paese e dall’altro incrementare le entrate del nostro Comune.

 

Vogliamo prevedere anche la possibilità tramite App di ampliare il tempo di parcheggio senza dover tornare al veicolo e quella di perimetrare i parcheggi, ove possibile, con ticket di ingresso e sbarra per poter pagare alla fine del soggiorno in Città (sempre per un minimo di 3 ore).

È indispensabile ridisegnare in parte la ZTL e regolamentarne il transito, organizzando un censimento dei mezzi dei residenti aventi diritto e dei mezzi delle attività produttive.

 

Occorre anche definire il periodo della stagione e le fasce orarie per l’area pedonale completamente chiuse al traffico dei veicoli in modo da evitare il passaggio dei mezzi durante le parti del giorno con maggiore affluenza turistica ma allo stesso tempo prevedere a favore dei residenti ed aventi titolo alcuni spazi orari, magari di un’ora ciascuno da distribuire equamente durante tutta la giornata, in modo che si possano raggiungere le abitazioni in centro storico.

 

È opportuno anche prevedere il divieto di percorrenza per gli NCC all’interno della ZTL se non come esercizio “taxi” (accompagnamento di qualcuno ad una struttura di ospitalità ed immediata uscita).

 

Si vuole considerare come possono essere sfruttate le vie d’accesso al Centro Storico in alternativa al passaggio di mezzi per tutto il Corso del paese, 1) Ciliano – S. Agostino, 2) via delle Case Nuove, 3) Porta delle Farine, 4) Collazzi Via Piana, 5) Santa Maria, 6) Fortezza per fare le fermate del pollicino e/o per le consegne ai residenti e alle attività produttive, riducendo ulteriormente il transito di mezzi nel corso principale.

Futuro Poliziano vuole valutare anche la soluzione “ultimo miglio” con gestione della logistica delle merci fuori dalle mura del Centro Storico.

 

E’  inoltre indispensabile provvedere ad  un censimento delle singole attività per capire come realizzare un nuovo Regolamento per la concessione di suolo pubblico: classificare per tipologia merceologica le attività commerciali del Centro Storico (abbigliamento/borse/vino e prodotti tipici/gioiellerie/bottega artigiana/souvenir, oggettistica etc.) in modo che il nuovo Regolamento agevoli, per quanto riguarda i nuovi cambi di destinazione d’uso, la diversificazione dell’offerta commerciale (favorendo il commercio di prodotti artigianali/del Made in Italy) e ne limiti la massificazione  (troppi esercizi di uno stesso genere e troppo pochi di altri), e che, per quanto riguarda la concessione di suolo pubblico, prenda in considerazione e assecondi le esigenze commerciali delle varie tipologie di attività (formula del “do ut des”: io Comune ti concedo suolo pubblico, ma tu attività devi garantire un servizio alla Città in termini di orari di apertura/chiusura e turnazione durante tutto l’arco dell’anno).

Vorremmo individuare ed indicare una “via dell’artigianato” e/o favorire un mercato dell’artigiano in una via decentrata ma ben collegata al centro storico, in modo da attrarre più turisti e/o residenti e allo stesso tempo decongestionare il flusso turistico sulle vie principali del corso a favore di quelle secondarie meno trafficate.

 

3) Futuro Poliziano vuole investire su comunicazione e marketing per dare visibilità alle Frazioni ed al Territorio comunale così come agevolare in termini di sburocratizzazione urbanistica i cittadini e/o gli imprenditori che vogliano investire nell’apertura di una qualsiasi tipologia   di  struttura   recettiva   nel   territorio  diffuso  (Valdichiana e  frazioni);  cercare  di

 

riqualificare le fiere di paese, magari istituendone di nuove, oltre a quelle attuali afferenti ad altre tematiche (abbigliamento artigianale, street food regionali, antiquariato, etc.) con precedenza per lo spazio espositivo ai commercianti residenti.

 

4) Ulteriore riflessione merita il tema delle vendite dei commercianti ambulanti su postazioni in suolo pubblico appositamente dedicate. Si distinguono due tipologie: le aree mercato (generalmente a cadenza settimanale) e singole postazioni (generalmente a cadenza plurigiornaliera. Il tema deve essere affrontato in primo luogo con gli stessi ambulanti per cercare di ottimizzare il servizio alla cittadinanza, sia del capoluogo (il mercato settimanale del giovedì è stato per moltissimi anni il più grande e fornito di tutto il circondario), sia nelle singole Frazioni.

 

Appare fin da subito evidente la necessità di abbassare la tariffa giornaliera (od annuale) di occupazione delle singole piazzole: il fine principale deve essere quello di dare servizi commerciali alla cittadinanza, non lucrare sul singolo ambulante, facendo progressivamente ridurre il numero dei venditori.

 

Dovranno anche essere valutate, caso per caso, eventuali diverse collocazioni sia delle aree mercato che delle singole postazioni destinate alla vendita ambulante al di fuori delle aree mercato, se del caso istituendone anche di nuove, soprattutto nelle Frazioni, per sopperire alla carenza di negozi di vicinato.

 

5) Infine si vuole riorganizzare un sistema di trasporto pubblico locale a pagamento per tutti, magari prevedendo un esonero per i residenti e diversamente abili con meno possibilità economiche (soglia ISEE da stabilire) che renda ben collegato tutto il territorio di Montepulciano, inteso come grandi e piccoli centri abitati, a servizio di residenti e turisti, con più corse durante la giornata.

 

Futuro Poliziano, previo un confronto con tutta la cittadinanza, vorrebbe realizzare i seguenti progetti:

 

  • Istituire il progetto “Paniere della Valdichiana” per la valorizzazione dei prodotti km 0 tipici della Valdichiana con creazione/costruzione/rivalutazione immobiliare di un polo (mercato coperto) eno-agroalimentare a km0, situato a Montepulciano Stazione ed ecosostenibile, che si alimenti con energia green, dove produttori e aziende agricole locali possano offrire la freschezza dei migliori loro prodotti eno-agro-alimentari a residenti e turisti, mantenendo un prezzo al dettaglio più conveniente rispetto a quello dei supermercati di zona e con una qualità e freschezza del prodotto decisamente superiori.

 

2)        Incentivare in zona Acquaviva la realizzazione di una struttura ricettiva in grado di dare ospitalità a costi sostenibili – in convenzione con plesso scolastico, ospedale, altri – a persone che arrivino qui per lavoro, inserita in percorso navette/minibus/trasporto pubblico che colleghi con corse frequenti Capoluogo, Ospedale e Frazioni più prossime (Acquaviva, Stazione, Abbadia, Gracciano) sia per questo che per altri scopi più generali (collegamento con stazione ferroviaria, piscina comunale, ecc.).

FRAZIONI

Premessa

Noi di Futuro Poliziano intendiamo restituire la propria identità ad ogni Frazione poiché ognuna di esse ha peculiarità che devono essere valorizzate al meglio.

È per questo che, dopo aver ascoltato i bisogni degli abitanti di ogni Frazione, ci impegniamo a dare il nostro contributo per realizzare quelli che, secondo noi, sono bisogni primari ed imprescindibili.

In primo luogo è indispensabile creare una struttura comunale che faccia da raccordo territoriale e ponga l’Amministrazione nelle condizioni di poter rapidamente interagire con le sollecitazioni provenienti dal territorio diffuso.

Per dare attuazione a tale concetto, FP vuole introdurre, nell’ambito della Giunta, una specifica delega alle Frazioni ed assegnare ad ogni Frazione (intendendosi per tale anche il Capoluogo) un consigliere comunale di specifico riferimento: i sette consiglieri comunali delegati si interfacceranno direttamente con l’Assessore delegato alle Frazioni, per riferire in Giunta.

Inoltre dovrà essere rivisto il meccanismo delle Agorà, per consentire agevole convocazione alla cittadinanza ed effettiva presa in carico delle mozioni derivanti dalle relative riunioni, superando l’attuale sistema di filtro che attualmente impedisce effettiva valorizzazione di tale importante strumento partecipativo diretto.

QUESTIONI DI DIRETTO IMPATTO SULLA CITTADINANZA

Per venire incontro ai bisogni degli anziani, agli indigenti e ai cittadini tutti, intendiamo adottare un’unica soluzione che valga per tutte le frazioni:

1)        Consultorio familiare

Il consultorio è un servizio socio-sanitario territoriale erogato dalla ASL, con competenze  multidisciplinari.

Questo genere di presidio è stato istituito in Italia a seguito della Legge n.405 del 29 luglio 1975, (istituzioni dei consultori familiari) allo scopo di intervenire in sostegno e a tutela  della salute della famiglia o del singolo individuo.

Inoltre il consultorio familiare rappresenta il servizio territoriale di primo ascolto dove i cittadini possono rivolgersi per ottenere assistenza in merito a problematiche individuali, di coppia o familiari. I servizi offerti dal consultorio familiare si basano sui principi della prevenzione primaria e quindi comprendono tutti gli interventi destinati ad ostacolare e prevenire l’insorgenza delle malattie nella popolazione generale, contrastando le possibili cause e i fattori predisponenti.

Lo scopo principale del servizio del consultorio familiare è quello di promuovere la salute, integrando i vari aspetti che di questa fanno parte, ossia gli aspetti sociali, sanitari, psicologici dove operano diverse figure professionali dell’area sanitaria, sociale ed educativa.

L’ubicazione dei Consultori nelle frazioni permette a quei cittadini con difficoltà economiche e con scarsa mobilità di accedere ai servizi erogati.

2)        Sportello Comunale itinerante

Lo Sportello Sociale costituisce la porta d’accesso ai servizi sociali. Qui il cittadino può avere informazioni e consigli sui servizi socio- assistenziali erogati dal Comune o da altri enti pubblici nel territorio comunale.

Tutti i cittadini possono rivolgersi allo Sportello Sociale per ottenere: informazioni sui servizi e gli interventi socio-assistenziali offerti dal Comune, sui criteri e i requisiti per accedervi. L’informazione fornita riguarda anche i Servizi e le prestazioni erogate dall’ASL e dall’ACMP nell’ambito dei servizi sociali. Sarà possibile ricevere anche informazioni dal punto di vista amministrativo. Abbiamo così pensato di rendere questo servizio di ascolto comunale itinerante con un giorno dedicato presso ogni frazione.

3)  La Riscoperta delle Botteghe

Il venir meno del commercio di prossimità riguarda sostanzialmente tutte le Frazioni.

Sono davvero tante, purtroppo, le botteghe di alimentari, e non solo, che si sono trovate costrette a chiudere di fronte ad uno spopolamento evidente dei nostri borghi.

In realtà però sono proprio le Botteghe che raccontano la storia, i prodotti tipici del nostro territorio e la linea diretta tra produttore e consumatore. Sono anche i luoghi che rappresentano il cuore della vita sociale di quel paese facilmente raggiungibili anche dagli anziani, dove fare la spesa significa trascorrere qualche ora in compagnia in quel negozio di vicinato che ricorda il nome di ogni cliente e che è conosciuto da anni perché, come spesso accade, si tramanda da generazioni, famiglie che hanno investito tutta la vita in quell’attività con passione e grande determinazione.

Introdurre in ogni frazione nuovi servizi, di cui a breve parleremo, significa già incentivare le persone a tornare a   frequentare queste   attività anche solo per il piacere di farlo e per comodità nella vita frenetica di ogni giorno. Noi di Futuro Poliziano vorremmo impegnarci per favorire la Riscoperta delle Botteghe delle Frazioni e di Montepulciano, favorendole a livello di fiscalità locale, pubblicizzandole nei vari punti di accoglienza turistici, promuovendo eventi dedicati solo a esse che sono le vere protagoniste dei modelli sostenibili di commercio basati sulla filiera corta e che contribuiscono in maniera importante allo sviluppo dell’economia territoriale. Per Futuro Poliziano è indispensabile tornare a preservare queste realtà preziose che stanno invece scomparendo e che necessitano di essere raccontate anche con un nuovo linguaggio comunicativo.

4)        Revisione dei sistemi di rallentamento del traffico

In linea con la più recente normativa del Ministero dei Trasporti dovremmo rivedere i       sistemi di rallentamento: ci confronteremo con gli Enti proprietari delle strade che insistono sul nostro territorio per risolvere la questione relativa al problema della limitazione della velocità e quella in merito alla sicurezza; questo anche pensando alle difficoltà che potrebbero incontrare i mezzi di soccorso in presenza di dossi o di attraversamenti pedonali rialzati.

Del resto nella Comunità Europea si stanno adottando sistemi di canalizzazione del traffico che prevedono la riduzione della velocità  ed il controllo dei flussi di traffico.

5)        Percorso ciclabile frazioni 

È opportuno fare una ricognizione dell’esistente e creare una rete ciclabile in strade bianche che raggiunga tutte le frazioni in un circuito paesaggistico-culturale ad anello, così da poter valorizzare ogni aspetto del nostro splendido territorio.

6)         Trasporti

I trasporti pubblici sono a dir poco carenti ed è necessario intensificarli perché ciò rappresenta un grosso problema soprattutto per quella parte di popolazione che non riesce a muoversi con i propri mezzi.

ANALISI DELLE SINGOLE REALTA’ DEL TERRITORIO COMUNALE

VALIANO

Valiano è la frazione più lontana dal capoluogo di Comune e ad oggi ha un ambulatorio ma non ha un medico: noi intendiamo assicurare la presenza di un medico.

Vorremmo provare a fare anche un ulteriore passo: pensiamo di individuare un edificio idoneo ad ospitare un Punto Prelievi per permettere alla popolazione di poter effettuare almeno le analisi senza essere costretti ogni volta a raggiungere l’Ospedale di Nottola.

Questo stesso edificio, terminata l’attività del Punto Prelievi, può trasformarsi in un Consultorio pronto ad ascoltare i bisogni della collettività.

Inoltre riteniamo opportuno fare una mappatura della popolazione anziana, data l’alta percentuale presente a Valiano, per individuare gli anziani che necessitano dell’intervento del Distretto, affinché questo possa programmare in modo più agevole una adeguata presa in carico di ogni malato sulla base dei bisogni specifici di quel dato momento, da adattare nel tempo.

Un altro enorme problema in questa frazione è costituito dal traffico pesante che deve essere deviato dal centro: gli abitanti ogni mattina vengono svegliati dalle vibrazioni degli automezzi che sono costretti a transitare nella strada in pendenza e, a causa di ciò, le case sul fronte strada sono interessate dai continui cedimenti dell’asfalto. Ci adopereremo affinché si possa ottenere una soluzione da troppo tempo attesa.

Da anni è richiesto anche un ampliamento del cimitero e, considerando che lo spazio per procedere non manca, attueremo l’ampliamento.

Gli stessi abitanti hanno manifestato anche la necessità di creare un’area Camper nella zona panoramica, a supporto dell’attività ciclo turistiche già in essere sul Canale Maestro, così da poter attirare ulteriori turisti e rivitalizzare il paese.

Futuro Poliziano attuerà tale aree camper.

Inoltre vogliamo dare anche più valore al Parco della Rimembranza, provvedendo ad una potatura degli alberi e ad una pulitura alle piccole lapidi che ricordano i caduti della Grande Guerra.

Non vogliamo trascurare neppure i giovani: a tal proposito vorremmo individuare un edificio loro dedicato che possa diventare luogo di confronto dal punto di vista culturale e, al tempo stesso, luogo di aggregazione sicuro e stimolante per le nuove generazioni.

Valiano ha anche delle ottime potenzialità dal punto di vista storico-culturale: noi di Futuro Poliziano pensiamo che Valiano possa diventare “Città dell‘Artigianato”.

Il borgo si presta per ospitare piccole botteghe artigianali che potrebbero vivacizzare e rendere di nuovo abitabile e appetibile il luogo. Per il finanziamento dell’operazione possiamo accedere ai fondi dell’Unione Europea e a quelli nazionali per le attività artigianali che stanno scomparendo.

Infine per quanto concerne il turismo riteniamo opportuno valorizzare la viabilità pedonale e ciclabile del Canale Maestro e delle scoperte artistiche poste lungo l’argine, il Callone Dogana e il lago di Montepulciano.

 

SANT’ALBINO

Sant’Albino è una frazione che per quanto riguarda i servizi è ben collegata e fornita. Si però evidenziate alcune criticità, per esempio è stato effettuato il rifacimento dell’asfalto non tenendo conto che se si alza il piano stradale il marciapiede esistente sparisce.

In particolare la parte centrale, dal Parco Piscina fino al negozio di generi Alimentari, non ha più marciapiede e quindi provvederemo ad ovviare a tale problematica.

Sono stati installati dei semafori in direzione di Chianciano Terme al fine di ridurre i numerosi incidenti, questi in realtà continuano purtroppo a verificarsi con molta frequenza nel medesimo tratto stradale.

Futuro Poliziano, alla luce della nuova normativa del Ministero dei Trasporti, ritiene prioritario valutare soluzioni alternative ai semafori, oltre ad un confronto collaborativo e propositivo con la popolazione al fine di rivedere l’attuale sistemazione dei semafori. In ogni caso fin da subito deve essere modificata la tempistica degli stessi che presuppone una finalità di cassa più che di corretta gestione del traffico.

 

  1. Albino presenta molte aree verdi: allo stato attuale però nessuna risulta completa di giochi per permettere ai piccoli di divertirsi in sicurezza. Ci impegneremo affinché ciò si realizzi.

 

 

Inoltre il Centro Civico è da restaurare considerandone le molte carenze, si dovrà provvedere ad una manutenzione straordinaria.

Da valorizzare anche con una cartellonistica ad hoc, tutta una serie di sentieri che vanno verso i Monti Carciaresi e della Maddalena, sentieri ambientalistici e religiosi; lo stesso vale per il cammino degli antichi Mulini della Gora e della Parcia.

Noi di Futuro Poliziano riteniamo che le Terme di Montepulciano, risorsa fondamentale per    S. Albino e per i paesi vicini, debbano essere ulteriormente sviluppate.

Considerando la proprietà privata delle suddette Terme cercheremo con essa un confronto per poter proporre pacchetti turistici  e creare, oltre a quelle già presenti, convenzioni con gli Alberghi di S. Albino e  di Montepulciano per permettere ai turisti, agli abitanti del posto e dei paesi vicini una maggior fruizione delle Terme durante tutto l’anno, così da far apprezzare maggiormente i preziosi  benefici che da sempre le stesse dispensano a chi sceglie di visitarle, grazie anche alla possibilità di effettuare le cure termali in convenzione con il SSN.

Inoltre vorremmo valutare iniziative utili a far avvicinare anche i più giovani al concetto di benessere rappresentato in modo perfetto dalle Terme di Montepulciano.

Altra questione sensibile è quella dell’effettivo utilizzo del parco Piscina: è anch’essa privata e quindi non di diretta competenza dell’Amministrazione Comunale ma – come Futuro Poliziano – vorremmo tutelare quei pochi centri esistenti di aggregazione e la piscina di S. Albino si colloca perfettamente in questa definizione.

Anche per essa ci proponiamo, pertanto, di aprire un confronto con la proprietà per comprendere quali siano le problematiche da superare per ottenerne la riapertura estiva.

 

A S. Albino sono in forte aumento anche i furti nelle abitazioni: pertanto vogliamo proporre controlli maggiori da parte delle autorità competenti e l’installazione di strumenti di videosorveglianza.

 

ABBADIA DI MONTEPULCIANO – ASCIANELLO

Vorremmo creare un Punto Prelievi anche in questa frazione per evitare che soprattutto le categorie fragili debbano ogni volta raggiungere l’Ospedale di Nottola per fare delle semplici analisi.

In questa frazione poi è particolarmente sentito il problema della sicurezza: alcuni negozi hanno subito furti, in qualche caso addirittura furti ripetuti in uno stesso negozio ed anche il cimitero è stato oggetto di tali spiacevoli avvenimenti.  Proponiamo, come per Sant’Albino, un controllo maggiore delle autorità competenti ed anche una installazione di strumenti di videosorveglianza almeno nei punti nevralgici.

Inoltre il mercato settimanale è previsto ma è poco fornito in quanto è presente solo qualche bancarella di frutta e verdura: potrebbe essere vantaggioso estenderlo anche a tutte le altre attività commerciali del paese (abbigliamento, calzature etc.) sia per far acquisire loro maggiore visibilità e nuova clientela, sia per favorire i residenti. Sarebbe opportuno anche rivedere la sua collocazione così da poterlo valorizzare ulteriormente.

Inoltre per tutta l’estensione della Chiesa e del sacrato non è previsto il marciapiede; il manto stradale è da rivedere in quanto è presente uno stagnamento delle acque piovane di fronte alle abitazioni, così come è opportuna una ricognizione dei canali delle acque reflue.

Ci occuperemo di quanto sopra.

Dal punto di vista storico-artistico ricercheremo la valorizzazione dei poderi della Villa Granducale, di quelli della Fila e del Torrione, questi ultimi considerati nell’ambito della bonifica della Valdichiana voluta dal Granduca Pietro Leopoldo, favorendo il recupero di alcuni edifici per la realizzazione di un museo della vita contadina in Valdichiana.

Per il finanziamento dell’operazione si potrebbero consultare i Fondi dell’Unione Europea, quelli nazionali o regionali, oppure si potrebbe anche attingere dall’esito della candidatura della Valdichiana a capitale italiana della Cultura.

 

ACQUAVIVA

Il traffico pesante è il problema più urgente per quanto riguarda il centro del paese, in quanto il transito ininterrotto di auto e camion, oltre a provocare pericoli per i pedoni, disincentiva anche l’apertura di nuove attività commerciali che, anzi, stanno progressivamente diminuendo.

La proposta è quella di una viabilità alternativa a senso unico, già allo studio, così come una particolare attenzione deve essere rivolta a Via Sanguineto dove è opportuno introdurre sistemi di regolamentazione del traffico pesante, che prevedono anche il controllo automatico della dimensione dei veicoli.

Anche ad Acquaviva riteniamo utile per gli abitanti predisporre un punto prelievi in giorni diversi ovviamente da quelli previsti per le altre frazioni per poter coordinare il servizio nel miglior dei modi e ottimizzare così anche l’utilizzo del personale, garantendo comunque un servizio di prossimità a beneficio di tutti gli abitanti e, in particolar modo, degli anziani e delle categorie fragili.

Tenuto conto della progressiva riduzione del numero dei medici di base ad Acquaviva, si auspica un potenziamento del servizio incentivandone la presenza sul territorio.

Il campo sportivo necessita di una attenzione particolare.

Nonostante l’ottimo lavoro svolto dai ragazzi del paese che hanno valorizzato la prima squadra e tutto il settore giovanile, lo stadio è sprovvisto di tribune e di illuminazione: si ritiene opportuno intervenire per porre riparo a tali carenze, reperendo fondi ad hoc per provvedere ad un potenziamento degli impianti sportivi.

E’ inoltre importante incentivare per FP la presenza di un Bar o di un locale comunque adatto ai giovani aperto tutta la settimana: in assenza di bandi regionali potremmo avvalerci di incentivi per l’imprenditoria giovanile.

Ormai non c’è più neppure l’edicola-tabaccaio, servizio di prossimità importante in un Paese per tutti gli abitanti, con la conseguenza che chiunque è costretto a spostarsi alla Stazione per qualsiasi prodotto di cui necessiti, senza considerare nuovamente il grave disagio per gli anziani e le categorie fragili.

A tal proposito i fondi di cui sopra possono incoraggiare anche i giovani a percorrere la strada del commercio di prossimità conducendoli magari, alla riapertura proprio di quell’edicola.

Inoltre è importante per noi di Futuro Poliziano conservare e riqualificare il Fierale e la stessa piazza della Vittoria per lo svolgimento di eventi di vario genere, legati soprattutto all’enogastronomia, alla sostenibilità e all’artigianato locale.

Particolare attenzione deve essere rivolta anche alla manutenzione delle aree giochi per i bambini.

La comunità acquavivana sente fortemente il bisogno di una rivalutazione strutturale del vecchio cinema-teatro “Excelsior: ci adopereremo per renderlo fruibile alla cittadinanza per eventi, feste e manifestazioni di carattere ludico-ricreativo.

Vorremmo provvedere anche ad una apertura permanente del Bar del Teatro dei Concordi: ha una entrata autonoma e potrebbe divenire un bellissimo luogo di socializzazione.

Dal punto di vista storico e culturale Acquaviva dispone di risorse uniche ed importanti.

Da valorizzare l’enorme patrimonio culturale lasciatoci in eredità dal grande intellettuale locale Ilio Calabresi: l’archivio dedicato a Ilio Calabresi.

È nostra intenzione quindi valorizzare e arricchire la biblioteca “Ilio Calabresi”, aprendola al pubblico, permettendo alla cittadinanza di usufruire di una sala lettura e di prestito libri.

Così come merita particolare attenzione il sito archeologico di Fontegrande, da sviluppare, ampliare e salvaguardare, poiché già da adesso può essere elemento attrattivo sia per turismo che per accordi con facoltà universitarie che vogliano proseguire nella ricerca e negli scavi.

Inoltre lo scavo, potrebbe entrare a far parte di quel parco territoriale archeologico “diffuso” che il Sindaco di San Casciano dei Bagni vorrebbe creare nel nostro territorio tramite l’Unione dei Comuni.

Inoltre, attraverso fondi ad hoc, vorremmo ripristinare in via Braschi antichi mestieri perduti, come il calzolaio o il sarto, anche attraverso corsi di formazione per giovani apprendisti.

Infine è necessaria una sistemazione della viabilità pedonale nella zona delle case popolari, delle scuole e del campo sportivo, prevedendo la costruzione di un marciapiede e, a seguito di una doverosa ricognizione, risulta prioritario un rifacimento dello stesso in Via Torricelli dove molti abitanti sono caduti ed hanno subito vari traumi a causa delle enormi buche, così come in via di S. Vittorino le condizioni non risultano migliori.

MONTEPULCIANO STAZIONE

Noi di Futuro Poliziano vorremmo per questa frazione un dispensario farmaceutico, visto che attualmente è presente una parafarmacia ma non una farmacia: il dispensario farmaceutico potrebbe essere un servizio molto utile sia per gli abitanti che al momento sono costretti a raggiungere altre frazioni per l’acquisto di medicinali che necessitano della richiesta medica, sia per i turisti di passaggio.

Montepulciano Stazione, grazie anche alla presenza della fermata ferroviaria, soffre molto meno il fenomeno della desertificazione commerciale ma è carente da altri punti di vista, che devono essere risolti perché penalizzanti per il turismo del territorio;  soprattutto qui  occorre

incrementare la mobilità infra-comunale con bus e/o navette: i turisti, che frequentemente credono di essere arrivati a Montepulciano Città, restano in attesa ore prima dell’arrivo di un autobus, si trovano spaesati e costretti a prendere un taxi per cifre sempre più alte.

Anche per evitare questo sarà opportuno introdurre una cartellonistica più chiara alla fermata della stazione. Da molto tempo la popolazione richiede inoltre una pensilina per l’attesa degli autobus in modo che i ragazzi non si trovino ad attendere sempre sotto la pioggia, ma al momento tale richiesta è rimasta inascoltata.

Occorre anche provvedere al rifacimento del manto stradale in alcuni tratti, in quanto gli abitanti lamentano la presenza di buche e di sconnessioni. Ci sono poi alcune zone molto sporche a causa del mancato passaggio della spazzatrice.

Gli abitanti lamentano anche l’impossibilità di utilizzare il Bancoposta che a seguito di una rapina avvenuta mesi fa è stato portato via e non ancora ripristinato: è compito dell’amministrazione comunale sensibilizzare Poste Italiane a ripristinare tale servizio interrotto, che causa difficoltà soprattutto per le persone anziane non automunite.

Non solo: i parcheggi davanti alla piscina della Stazione sono interessati da furti e atti vandalici; pertanto è opportuno intensificare i controlli anche notturni delle autorità competenti, prevedere strumenti di videosorveglianza al fine di consentire a chi frequenta la zona sportiva e il Bar di fronte di parcheggiare senza timore la propria auto ed in totale sicurezza per la propria incolumità fisica.

Particolare attenzione merita il complesso natatorio di Montepulciano Stazione che ha visto la riapertura soltanto da pochi mesi: è da sempre un polo attrattivo per utenti provenienti dal territorio comunale e dai comuni limitrofi, in quanto offre una grande varietà di corsi per grandi e piccoli sia durante il periodo invernale che estivo.

Vorremmo aumentare il prestigio del suddetto polo sportivo, renderlo attrattivo anche per lo svolgimento di gare di più alto livello; ovviamente per raggiungere questo obiettivo occorre rendere l’impianto perfettamente idoneo dal punto di vista tecnico poiché al momento non lo è.

Considerando anche che le piscine di Montepulciano Stazione permettono una fruizione estiva ed invernale, Futuro Poliziano vuole impegnarsi affinché il loro potenziale possa essere sfruttato totalmente.  Futuro Poliziano è particolarmente attento alla possibilità di reperire fondi in ambito sportivo, posto che la materia sia destinataria di bandi periodici.

La popolazione ritiene anche necessario eliminare la pedonale davanti ai negozi e la realizzazione di un parcheggio: questione che ci proponiamo di affrontare.

I dossi, così come sono attualmente, creano danni alle auto: dovranno essere resi conformi alla normativa in materia, nonché consoni alle esigenze della viabilità.

Inoltre ci preme evidenziare una nota storica: la vecchia stazione ferroviaria Fontago- Montepulciano non è affatto valorizzata e basterebbe anche una semplice targa ricordo per una memoria storica.

Infine sono molti gli abitanti che in questa frazione chiedono un’area sgambatura cani per permettere loro di correre liberamente, e ci impegniamo a realizzarla.

 

GRACCIANO

Anche per aiutare le poche attività commerciali rimaste in questa frazione, occorre tutelare in ogni modo le Poste, che è l’unico servizio attivo: negli anni la voce di una imminente chiusura è stata ed è purtroppo sempre presente.

Un aiuto potrebbe arrivare dal progetto Polis di Poste Italiane che ha come destinatari Comuni con almeno un ufficio postale al di sotto di quindicimila abitanti e che prevede un nuovo modo di pensare l’ufficio postale in grado di fornire un servizio di prossimità, già attivo in molti comuni toscani, dove è possibile ottenere atti di volontaria giurisdizione, così come la richiesta o il rinnovo del passaporto o della carta d’identità, nonché il rilascio dell’ISEE.

In realtà però il progetto Polis, per costituire davvero la svolta  dovrebbe dare la precedenza  proprio alle piccole frazioni come nel caso di Gracciano, dove il consolidamento dell’ufficio postale, così come appena descritto, diventerebbe concretamente “il servizio di prossimità” per tutta la popolazione ed in particolare per le categorie fragili che per ottenere i servizi sopra citati non sarebbero più costrette a raggiungere il Comune di Montepulciano o gli altri uffici competenti dislocati nel territorio.

In tal senso si sono espressi anche i componenti presenti all’ audizione di Poste Italiane tenuta il 22 maggio 2023 per l’illustrazione “delle caratteristiche del progetto Polis, dei servizi già presenti nei Comuni delle aree interne della Toscana e dei futuri intendimenti di Poste Italiane S.p.a in merito alle sue attività in questi territori”.

Considerate le rilevanti potenzialità del progetto Polis, anche noi di Futuro Poliziano, a tempo debito, ci impegniamo ad un confronto con Poste Italiane al fine di estendere il rafforzamento dell’Ufficio Postale anche alle piccole frazioni già caratterizzate dalla desertificazione bancaria, come nel caso di Gracciano, dove il progetto Polis esplicherebbe perfettamente la sua funzione.

Inoltre anche qui riteniamo utile proporre l’apertura di un dispensario farmaceutico, poiché l’assenza della farmacia costringe gli abitanti a spostarsi ad Abbadia per l’acquisto dei farmaci: è vero che non si tratta di una distanza eccessiva ma significherebbe introdurre un servizio in più anche in questa frazione che negli anni ha visto chiudere vari negozi di vicinato, come nel caso dei generi alimentari e del forno, tutti servizi importanti che creano difficoltà a chi non può spostarsi con i propri mezzi.

Il progetto della “Riscoperta delle Botteghe” si collocherebbe molto bene in questa frazione. Promuoveremo un dialogo con i gestori delle attività ancora aperte e soprattutto con quelli che si sono trovati obbligati a chiudere per trovare una soluzione condivisa che magari possa condurre anche alla riapertura. Valutiamo anche la possibilità di aderire al programma promosso dalla Regione Toscana, “Vetrine Toscane”, che ha come destinatari proprio queste botteghe.

Da tanti anni gli abitanti chiedono l’apertura di una biblioteca: la struttura c’è, mancano solo gli scaffali in quanto i libri sono già stati donati; hanno sollecitato l’attuale amministrazione ormai innumerevoli volte senza vedere però alcun risultato. Noi di Futuro Poliziano provvederemo a rendere concreta questa richiesta, anche mettendo in sicurezza l’ambiente anche per eventuali altre attività.

Anche in questa frazione sono in molti a chiedere un’area sgambatura cani.

Quanto al tessuto urbano, Futuro Poliziano darà ascolto alle istanze della popolazione che da tempo lamenta la mancanza di un marciapiede in direzione della Stazione e nella zona artigianale, così come domanda il ripristino della zona verde in via Veneto.

Infine, in virtù della valorizzazione della casa natia di S. Agnese vorremmo incentivare il turismo spirituale e religioso anche in vista del Grande Giubileo del 2025.

 

TRE BERTE – SALCHETO

Noi di Futuro Poliziano ci impegniamo per la riapertura dell’ambulatorio medico a Tre Berte.

Tre Berte, secondo la nostra valutazione, potrebbe essere ulteriormente valorizzata dal punto di vista turistico: infatti da Tre Berte, passando per Argiano, si arriva a S. Albino accompagnati da un meraviglioso paesaggio: per questo riteniamo che vada incentivato il turismo collegato alla sentieristica e alle escursioni paesaggistiche, considerando anche la presenza della Cerro Bike.

Dalla stessa località si accede inoltre alla Riserva Naturale del Lago di Montepulciano: c’è quindi la possibilità di organizzare visite guidate in questo scenario naturale caratterizzato da un’avifauna introvabile altrove. A tal proposito è indispensabile ripristinare la sentieristica interna alla riserva e la Torre d’ Avvistamento per dar modo di fare Birdwatching.

Prevediamo di potenziare le visite guidate e l’attività didattica.

ARGIANO-CERVOGNANO

A Cervognano, data la presenza di strutture ricettive, viene richiesta un’area parcheggio ed uno spazio verde attrezzato per i bimbi.

Questa zona si presta perfettamente a quella che noi di Futuro Poliziano vorremmo diventasse parco avventura, immerso nel verde con area picnic e giochi per i piccoli.

È indispensabile provvedere ad una sistemazione del Parco della Rimembranza di Argiano attraverso la pulitura dei Cippi.

Inoltre anche per Argiano-Cervognano riteniamo sia importante promuovere il cicloturismo, in luoghi particolarmente vocati alla viticoltura del Nobile: lungo cantine, vigneti e strade bianche dell’intera zona Tre Berte, Argiano e Cervognano.

Nella stessa ampia zona – e risalendo fino a S. Albino- è da promuovere la ricerca archeologica, mirando intese con Università interessate.

Da quanto esposto sono molte le Frazioni che chiedono il rifacimento del manto stradale.

Infine teniamo a precisare che Futuro Poliziano vuole dare continuità e valorizzare ogni evento folcloristico, nonché le varie fiere che da tantissimi anni costituiscono l’appuntamento fisso di ogni frazione non solo per i residenti ma anche per i turisti, grazie all’ eccellente impegno delle Associazioni e degli stessi abitanti che nel tempo hanno fatto crescere e migliorato ogni singola iniziativa.

A tal proposito proponiamo anche iniziative enogastronomiche: pensiamo di organizzare in collaborazione con gli Istituti Alberghieri della zona un festival culinario in ogni frazione privilegiando i prodotti e le specialità tipiche del posto.

Abbiamo così esposto i bisogni emersi dall’ascolto attento degli abitanti di ogni Frazione; nel rispetto della verità, della trasparenza e della partecipazione che caratterizzano Futuro Poliziano, teniamo a precisare che ben un anno prima rispetto al deposito di tale programma, quindi per primi, abbiamo iniziato a dialogare con gli abitanti delle frazioni, poiché sin dall’inizio a Futuro Poliziano è apparso chiaro che non si potesse guardare a Montepulciano città senza avere a cuore questi splendidi paesi che non devono essere abbandonati a sé stessi

NOTA CONCLUSIVA

Futuro Poliziano rimane in costante attenzione alle sollecitazioni delle istanze derivanti dalla cittadinanza, pronta a qualsiasi confronto.

In caso di mandato da parte degli elettori si impegna a mantenere sempre aperti tutti i contatti diretti con la cittadinanza, reputando fondamentali i momenti partecipativi.

Futuro Poliziano garantisce la propria natura di Lista Civica formata esclusivamente da singole persone con strettissimi legami affettivi verso il territorio del Comune di Montepulciano, senza avere alle spalle organizzazioni o potentati di alcun tipo e si impegna a mantenere tale caratteristica fondamentale di cittadini al servizio di tutti i concittadini, senza alcun diverso interesse da conseguire e senza alcun onere di rendicontazione a soggetti singoli od associativi in grado di determinare le scelte amministrative, se non il gruppo medesimo di Futuro Poliziano e la cittadinanza, secondo i previsti momenti partecipativi.

 

Nunziata Carbè (candidata sindaco), Sandra Mariani (vicepresidente FP, candidata al consiglio), Roberto Maldacea (presidente FP, candidato al Consiglio), Andrea Bruzichelli (candidato al consiglio), Fabrizio Francesco Bocci (candidato al consiglio), Daniele Chiezzi (segretario FP, candidato al consiglio), Serena Baglioni (candidata al consiglio), Simone Ercolani (candidato al consiglio), Roberto Fanticelli (candidato al consiglio), Giulia Lodovichi (candidata al consiglio), Lucia Massai (candidata al consiglio), Roberto Pagliai (candidato al consiglio), Simona Pieri (candidata al consiglio), Antonio Sigillo (candidato al consiglio), Barbara Valdambrini (candidata al consiglio), Michela Valdambrini (candidata al consiglio), Edoardo Valenti (candidato al consiglio),  ringraziano: Paolo Barcucci, Francesco Bellinetti, Franco Bernardini, Taulant Hoxha, Federico Marconi per la fattiva collaborazione nei gruppi di lavoro che hanno elaborato il presente programma di mandato, nonché i cittadini tutti, che, in vario modo, hanno partecipato alle riunioni iniziate fin dal marzo 2023, agli incontri pubblici o comunque inviato comunicazioni, contribuendo realmente all’individuazione delle tematiche prese in esame nel presente programma.

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