Carbé: il senso della bellezza della politica
Avvocato e già presidente del Rotary, ricopre la carica di consigliere comunale per Futuro Poliziano
DI FILOMENA CARUSO
Nunziata Carbé, di professione avvocato, è Consigliere Comunale eletta per la lista civica per Futuro Poliziano, avendo partecipato alla carica di candidata sindaco alle recenti votazioni amministrative. Da subito ha dichiarato che il suo impegno sarà propositivo e collaborativo, in linea con il programma a suo tempo elaborato dai fondatori della lista civica, ma si contrapporrà alle questioni ritenute sbagliate facendo un’opposizione costruttiva, ma decisa.
L’avv. Carbé da oltre trent’anni abita ad Abbadia di Montepulciano, esercita la professione di avvocato a Torrita di Siena, ha fatto parte per dieci anni del Consiglio dell’Ordine professionale, fino alla soppressione del tribunale nel 2012, maturando esperienza nei confronti delle amministrazioni comunali. È fortemente impegnata in progetti culturali e sociali, tramite il Rotary del quale è stata presidente.
Sin dalla sua prima riunione consiliare ha richiesto che fosse mantenuta un’assoluta trasparenza da parte dell’attività comunale, partendo anche dal fatto che era stato portato in delibera, con effetto retroattivo dal gennaio 2024, l’aumento della tariffa Ta.Ri del 4,70%, decisa in effetti precedentemente, ma tenuta nascosta durante la campagna elettorale. La Carbé non sarà sola in questa attività d’informazione e di trasparenza, ma sarà aiutata dal gruppo di Futuro Poliziano, bravi e competenti professionisti poliziani che si sono dedicati alla costruzione della Lista Civica da oltre 2 anni. Essi hanno dichiarato coralmente che la Lista è nata per esprimere un’idea politica diversa, che parta dal basso, dai bisogni della società civile e dalla conoscenza dei problemi, secondo le risorse della comunità. Dunque una politica che possa instaurare un dialogo stabile, attento e non sporadico con la cittadinanza, che metta al centro i temi e non la sterile ideologia per tornaconto personale. La candidatura della Carbé è stata la naturale conseguenza di questo percorso intrapreso dal basso.
Com’è avvenuta la tua nomina a candidato sindaco?
A gennaio sono andata alla riunione alla quale ero stata invitata e ho letto il mio nome, tra i candidati di Futuro Poliziano, per la carica di sindaco: la mia emozione è stata grandissima. Ho dato la mia disponibilità dopo avere letto lo statuto, che mi è piaciuto perché è fatto di finalità importanti, ed ha l’obiettivo di assumere l’amministrazione di Montepulciano con competenza e valori etici.
Quali sono le qualità che un sindaco deve avere?
Indubbiamente di serietà, rigore morale, competenza, equilibrio, libertà di pensiero, professionalità, empatia, caratteristiche che si riconnettono a quello che vuole essere il Futuro Poliziano, cioè un gruppo di persone libere, scevre da condizionamenti ideologici e di partito, professionisti della società civile seri e competenti al servizio del bene comune.
L’idea di Futuro Poliziano è stata che fosse una donna a essere candidato, dicendomi «lo devi fare perché noi vediamo in te queste caratteristiche».
In un contesto così politicizzato, la competizione potrebbe essere caratterizzata da ingenuità visto la penetrazione storica di alcuni partiti?
Crediamo di no perché a livello territoriale con due mesi e mezzo di campagna elettorale siamo quasi arrivati al 13,1%, un dato ragguardevole. Ricordo che durante un incontro un cittadino domandò qual era il sogno della mia vita, gli risposi che coincide con quello di Futuro Poliziano, cioè mettersi al servizio di tutti i cittadini. Noi crediamo fermamente che a livello territoriale ci possa essere una lista civica fatta da persone in gamba, professionali e sognatori, che non vuol dire essere superficiali. Futuro Poliziano è fatto da persone che credono che possa esserci una svolta, non tanto perché sottovalutano gli altri competitori, ma perché si rendono conto che nel nostro territorio questi partiti così strutturati non esprimono quello che è il bene comune, cioè vivono con un po’ di clientelismo, con un po’ di favori di scambio, però c’è sempre una parte della popolazione che rimane fuori da questa cosa, che soffre e comunque non si sente rappresentata. Tante persone non sono andate a votare.
Perché a Pienza e a Chianciano e in tanti altri comuni la lista civica è stata votata e a Montepulciano non ce l’ha fatta?
Io ritengo che c’è un potere stratificato, chiamiamolo potere forte, cioè ci sono alcune figure, che risalgono a qualche decennio fa, che sono passate nei vari livelli di potere e di comando, per esempio da sindaco, a presidente di struttura, a presidente di Enti, a presidenti di organismi di una certa importanza, grazie a nomine patrocinate dal partito, appoggi di personalità importanti. In questo modo ricoprono sempre posti di potere, creando un sistema clientelare di favori e di scambio. In campagna elettorale taluni si sono complimentati perché sono pulita e coraggiosa, una persona veramente senza interessi. Ho constatato che c’è uno zoccolo duro di potere consolidato che ha lo scopo di sistemare nei posti certe persone; ad alcune associazioni del territorio non è stato possibile illustrare il nostro programma, perché, pur dispiaciuti, intrattengono con l’amministrazione attuale dei rapporti per i quali ricevono contributi. L’unica che ci ha ricevuto è la Misericordia ad Acquaviva.
Com’è stata l’analisi dei risultati conseguiti?
Si è constatato che forse la figura del candidato sindaco andava individuata cinque o sei mesi prima. Grazie all’impegno profuso, agli incontri fatti in tutti i paesi, al volantinaggio fatto ovunque, in ogni frazione siamo andati due o tre volte, all’utilizzo dei social che ci ha permesso di arrivare a tante persone, i programmi sono stati fatti comunque ascoltando le persone ancora prima ancora che io fossi coinvolta nel progetto. Non siamo stati delusi, per qualche decine di voti non abbiamo acquisito il 2° consigliere che sarebbe stata Sandra Mariani, docente ai licei poliziani e diplomata al Conservatorio, persona di spicco nel panorama poliziano. Anche gli altri candidati che hanno profuso il loro impegno per una visione della politica moderna. Da rimarcare che circa il 36% della popolazione non è andato a votare, che ha votato circa il 64%, ma di questo 63% la coalizione del centrosinistra ha vinto con il 53%, ergo attualmente quest’amministrazione governa con un 32%, quindi non ha neppure 1/3 del corpo votante, questo è la dimostrazione che Montepulciano è un sistema chiuso.
C’è stata anche la paura del nuovo? Oppure di dare un voto che alimentasse il populismo?
Eravamo 4 liste e la paura del nuovo c’è stata. Noi tutto siamo, meno che populisti, perlomeno l’idea che ha Futuro Poliziano dell’amministrazione della Cosa Pubblica è tutto meno che populista, perché vuole ascoltare tutti e partire dalle esigenze reali. L’attuale amministrazione negli ultimi 10-15 anni ha governato senza ascoltare le persone o realizzare i loro bisogni più urgenti, vedi la questione impellente della viabilità, dei parcheggi e del traffico esasperato, dei servizi igienici pubblici, della manutenzione, dello spopolamento del centro storico, mancanza di esercizi nelle frazioni. Qui nel territorio il centrosinistra è maggioritario, ma noi come Futuro Poliziano abbiamo in mente un’altra cosa, cioè vogliamo lavorare in questi 5 anni per farci conoscere, per portare avanti quelli che sono poi i nostri principi e riuscire a far a arrivare a tutti il nostro programma per essere pronti a governare alle prossime amministrative. La lista civica di Pienza è al suo 3°mandato, ma la prima volta vinse per soli 100 voti, quindi secondo me va vista in questa ottica, cioè la lista civica, perché possa avere successo deve farsi conoscere, deve agire così come annuncia nei programmi, nel senso che deve essere fatta da persone che non hanno quelle mani in pasta nei centri di potere, ad esempio in quell’istituto, in quell’ente, in quel consorzio, ma fatte da persone competenti e libere. In altri termini, io ho il mio lavoro, come peraltro gli altri componenti di Futuro Poliziano, ma intendo impegnarmi in progetti che facciano migliorare tutto il territorio di Montepulciano, voglio che Montepulciano cresca in qualità, che abbia centri di aggregazione, abbia appunto la sanità di prossimità che non c’è, abbia tutto quello che una città come Montepulciano conosciuta nel mondo deve avere. Sarà mia cura proseguire nell’attività di trasparenza, per portare a conoscenza della cittadinanza tutti gli atti dell’attività amministrativa, per conoscere la gestione economica e finanziaria anche delle partecipate.
Che posto occupa la fede nella tua vita?
Io sono credente, sono cattolica praticante e provengo da una famiglia religiosa, infatti un cugino di babbo è sacerdote e una cugina della nonna paterna era suora in Sicilia e ha fatto anche la missionaria in Libia.
Sono note le tue iniziative nel sociale ed etiche, qual è il tuo pensiero sullo Ius Scholae? Ritieni che sia uno strumento per una società più giusta e più equa?
Ritengo sia un passo in avanti nel progetto di integrazione, sia un segno di civiltà favorire l’acquisizione della
cittadinanza, affinché vengano accolti nostri valori con l’impegno di rispettarli, perché essere riconosciuto come cittadino vincola nel rispetto dei diritti e doveri come tutti gli altri. Le nostre scuole sono frequentate da bambini nati in Italia figli di extracomunitari.
Tanti auguri avv. Carbé per il tuo coraggio e la volontà di impegnarti per creare una società in cui ci si senta fratelli e più buoni.